Veneto, carni bovine: sì al programma controlli su etichettatura

Obiettivo: garantire la qualità delle carni con un processo di verifica e monitoraggio dell’intera filiera produttiva da parte dei Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali


Carne Bovina

La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, il programma operativo regionale per il 2017 per lo svolgimento dei controlli a campione sull’etichettatura obbligatoria delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine.
Quest’anno i controlli coinvolgeranno 333 operatori sui complessivi 3.900 operatori della filiera che vede il Veneto primo produttore nazionale nel comparto zootecnico per la carne bovina.
«La qualità è il principale carattere distintivo anche della carne bovina, elemento basilare nella nostra alimentazione, tanto sul piano nutrizionale che su quello dietetico – sottolinea l’assessore – Qualità significa selezione delle razze, allevamenti che assicurano il rispetto della salute e del benessere degli animali e dell’ambiente, alimentazione corretta del bestiame con controlli costanti in allevamento, alla macellazione e ai punti di vendita a garanzia del necessario livello di protezione. L’Unione europea ha stabilito le modalità di applicazione del sistema che assicura la tracciabilità del relativo prodotto attraverso l’etichettatura, con lo scopo di informare il consumatore sull’origine e le altre caratteristiche importanti del prodotto acquistato. La Regione Veneto, che dal 2007 è impegnata a garantire la qualità delle carni con un processo di verifica e monitoraggio dell’intera filiera produttiva, finanzia controlli a campione dei Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locale impegnando quasi 100mila euro del bilancio del settore primario».
Il contributo regionale per ogni controllo veterinario ammonta a 300 euro.

 


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