Trentino, l’assessore ai produttori di latte: “Tenete duro”

Così Michele Dallapiccola intervenendo all’assemblea del consorzio Latte Trento. “Importante trovare sinergie con il settore del turismo”


L'intervento dell'assessore provinciale all'agricoltura Michele Dallapiccola

di Carlo Bridi

Assemblea di bilancio a Spini di Gardolo (Tn) per gli oltre 300 soci del consorzio produttori Latte delle Valli Trentine – Latte Trento, che per la prima volta si è riunita all’interno del nuovo stabilimento. Quest’ultimo vedrà il completamento dei lavori e le prime prove di produzione verso fine anno a causa alcune modifiche rese necessarie in corso d’opera. Il costo del nuovo stabilimento costruito vicino alla vecchia sede sfiorerà i 22 milioni, sui quali la Provincia autonoma di Trento interviene con 8,5.

Un’assemblea quella di quest’anno nel segno della preoccupazione per il mercato dei prodotti lattiero caseari, ma che ha approvato ancora un bilancio soddisfacente anche per il 2015: ai soci sarà liquidato il saldo nei prossimi giorni con una media di 49,10 centesimi al kg, in leggerissimo calo sul 2014. Il ricavo da vendite e lavorazione dei 48,29 milioni di litri di latte conferiti dai soci è calato lievemente, passando dai 43,43 milioni del 2014 ai 41,66 di quest’anno. Lievemente ridotto anche il costo degli stipendi dei 140 dipendenti, che ha sfiorato i 5 milioni.

Il problema, ha affermato il presidente Carlo Graziadei, lo abbiamo quest’anno:  “La paura che sento tra i produttori è che l’equilibrio si possa trovare solo con la chiusura di tantissime stalle per determinare un forte calo della produzione, visto che il prezzo pagato è ora molto più basso dei costi di produzione generando degli scompensi tali da far fallire tante aziende”. Dopo queste parole piene di preoccupazione Graziadei ha lanciato un duplice appello: uno ai consumatori, perchè acquistino i prodotti trentini, ottenuti con disciplinari molto restrittivi e con latte costantemente controllato e fatto solo con alimenti Ogm free, e uno ai politici, ai quali  ha chiesto nuovi coraggiosi interventi “per poter salvare dalla chiusura questo comparto, altamente indispensabile, chiediamo un intervento che possa garantire un futuro”.

La risposta dell’assessore provinciale agricoltura Michele Dallapiccola (nella foto un momento del suo intervento) è stata diretta: “Tenete duro. Noi vi daremo una mano, come stiamo facendo con il nuovo progetto di marketing che è stato messo in atto e per trovare una giusta sinergia con il turismo. Per questo è necessario stringere un patto con gli albergatori”.

In Trentino “arrivano ogni anno più di 5 milioni di ospiti che si fermano 4-5 giorni; è a loro che dobbiamo pensare, anche ospitandoli nelle nostre stalle in collaborazione con gli albergatori, facendo vedere come si alimentano le vacche, con quali prodotti. La Trentino Marketing sarà dotata di un ufficio ad hoc e sarà al vostro fianco in una vasta e nuova campagna di promozione dei prodotti trentini; dovremo far trovare ogni giorno ai nostri ospiti uno yogurt, un pezzo di buon formaggio, una mela trentina”.

La Latte Trento intende fare la propria parte, ha affermato il direttore Sergio Paoli, con la realizzazione della cittadella del latte dopo quella del vino a Mezzocorona. E’ prevista la realizzazione di uno spaccio, di un museo del latte in raccordo con il Muse e la possibilità di visite allo stabilimento. Anche puntando, ha aggiunto l’assessore all’agricoltura del Comune di Trento Roberto Stanchina, a dirottare parte dei visitatori dei mercatini di Natale in questa direzione inserendo la futura cittadella nel circuito delle visite dei turisti con l’Apt d’ambito .

Altro aspetto molto importante il percorso di avvicinamento con il Concast, il consorzio di secondo grado, che vede chiusa la causa in atto dopo anni di contrapposizione, con il nuovo presidente Saverio Trettel che ha fatto i complimenti per la gestione e la lungimiranza: si è avviato quindi un discorso costruttivo.

 


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