Assemblea straordinaria dei soci del consorzio di tutela –

Approvato il Piano produttivo, per un più attento controllo dell’offerta. Che intanto nel 2012 vola oltre la soglia record dei 4,7 milioni di forme

Trend positivo nel 2012 per il Grana Padano

grana padano

«Il Grana Padano regge
alla forte e diffusa
crisi dei consumi e
nel 2012 conferma gli ottimi
risultati dell’annata precedente
». Lo ha detto Nicola Cesare
Baldrighi, presidente del consorzio
tutelaGrana Padano, all’assemblea
straordinaria dei
soci, che ha approvato il nuovo
Piano produttivo per il triennio
2013 2015.
Un Piano, ha
ricordato Baldrighi, «che è il
primo adottato in base alle
norme comunitarie sulla programmazione
produttiva. Il
Piano è uno strumento per anni
richiesto dal sistema dei
prodotti dop e messo a punto
con il contributo costruttivo
della filiera delGrana Padano».
La produzione al 30 novembre,
aggiunge Stefano Berni,
direttore generale del Consorzio
Grana Padano, «è arrivata a
4.321.877 forme, con una crescita
contenuta all’1,84% rispetto
allo stesso periodo del
2011 e in linea con gli auspici
del Consorzio».E in un comunicato successivo
all’assemblea, emanato a fine
dicembre, lo stesso Consorzio
ha portato l’ammontare del numero
di forme prodotte oltre la
soglia dei 4, 7 milioni: «Grana
Padano ha festeggiato il Natale
confermandosi il prodotto
Dop più consumato, oltre che
in Italia, nel mondo. Un dato
che è supportato anche dal record
di produzione di sempre:
nel 2012, infatti, il numero di
forme ha ampiamente superato
la cifra dei 4 milioni e
700mila pezzi».Export +7%nel 2012

L’assemblea ha riportato un altro
dato: continua a crescere
l’export, che secondo la rilevazione
Istat di novembre 2012
sale del 7,53%. «Se i numeri
saranno confermati, le esportazioni
cresceranno di oltre
90mila forme, compensando
ampiamente un lieve calo dei
consumi nazionali». E a fine dicembre
i dati Istat hanno confermato
questo trend positivo:
la tendenza delle esportazioni
nel 2012 è superiore al +7%,
raggiungendo 1,4 milioni di
forme.

«Questi dati complessivi, certamente
positivi rispetto ad altre
tipologie di consumo ha
aggiunto
Berni all’assemblea devono
essere tenuti ben presenti
nell’impostazione delle
produzioni per il 2013. Vanno
evitate spinte produttive nei
primi mesi del 2013 analoghe
a quelle eccessive del 2012.
L’obiettivo per il nuovo anno è
una produzione non superiore
a 4,5milioni di forme».

La filiera del Grana Padano
trasforma 2,4milioni di tonnellate
di latte proveniente rigorosamente
della pianura padana
e pari al 50%di quello prodotto
in quest’area (Lombardia,
Veneto, Trentino, parte del Piemonte
e provincia di Piacenza),
ovvero oltre il 22% di tutto
il latte italiano.

Durante l’assemblea Baldrighi
ha ricordato i danni causati dal
terremoto che ha colpito Emilia
e Lombardia (circa 300mila
forme cadute per un danno totale,
comprese le strutture
danneggiate, di 70 milioni di
euro) e le attività svolte dal
Consorzio in favore delle vittime
del sisma. Fra queste iniziative
la campagna ‘Ricominciare
insieme è possibile’, che,
con la vendita di Grana Padano
solidale in alcune catene di
supermercati, ha permesso al
consorzio di devolvere ai 18
comuni più colpiti oltre 2milioni
di euro, per il recupero di
molte scuole.

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