Trattamento della mastite, l’impatto finanziario

Da Boehringer – Uno studio svolto dall’università di Wageningen


mastite

L’impatto della mastite clinica sulla fertilità delle vacche da latte è un tema molto discusso; numerosi sono infatti gli studi condotti da ricercatori di tutto il mondo dedicati a questo argomento.

Un recente lavoro svolto dall’Università di Wageningen nei Paesi Bassi e finanziato da Boehringer Ingelheim ha proposto di valutare gli effetti della terapia con un antinfiammatorio – un prodotto Fans (anti-infiammatorio non-steroideo) utilizzato nel trattamento della mastite, principio attivo meloxicam – sui risultati finanziari delle aziende da latte. I ​​risultati di questo lavoro sono stati presentati durante l’Nmc (National Mastitis Council) in Florida, il 30 gennaio 2017.

Elke Abbeloos, di Boehringer, ha affermato: «Secondo quanto riportato in uno studio di McDougall et al., (2016), il trattamento dei casi di mastite clinica con l’antinfiammatorio in combinazione a una terapia antibiotica nei primi 120 giorni di lattazione ha portato a un significativo miglioramento del tasso di concepimento nelle bovine da latte (dal 21% al 31%). La somministrazione di meloxicam – ha continuato Abbeloos – mostra un ritorno sugli investimenti attraverso una migliore fertilità e, di conseguenza, una maggiore produzione». Tuttavia, non è stato valutato l’impatto di questi risultati sulle performance finanziarie della mandria.

Così, per capire che tipo di impatto può avere la somministrazione di meloxicam sull’economia di un’azienda, è stato sviluppato un ulteriore studio che ha preso in esame 50mila bovine soggette a mastite (entro i primi 120 giorni di lattazione). Per ognuna di queste è stata calcolata la curva di lattazione settimanale. Inoltre, sono stati registrati tutti gli eventi biologici rilevanti, tra cui: la produzione di latte, tasso di concepimento e le scelte gestionali dell’allevatore.

Sono stati così calcolati i costi di produzione e i ricavi derivanti dalle produzioni.

Inoltre, sono stati valutati gli effetti di due diverse terapie contro la mastite:

– terapia con meloxicam in combinazione – con antimicrobico;

– terapia antimicrobica.

«Dai risultati ottenuti – ha piegato Abbeloos – i tassi di concepimento sono stati del 31% per quanto riguarda le bovine trattate con la prima tipologia di terapia, e del 21% per le bovine trattate solo con antibiotici. Ottenendo così gli stessi risultati del lavoro di McDougall. Di conseguenza, il beneficio economico ottenuto a seguito del trattamento con meloxicam è stato significativamente maggiore rispetto a quello ottenuto a seguito della sola terapia antibiotica. In particolare – ha affermato Abbeloos – la differenza tra i due scenari ammonta a 42 €, nonostante il trattamento con meloxicam abbia registrato costi di trattamento più elevati. Questo si è verificato principalmente per due motivi: i costi di inseminazione, a seguito dell’impiego di meloxicam, si sono abbassati in modo rilevante (€ 80 contro € 103) e i tassi di abbattimento si sono ridotti molto. I dati – ha concluso Abbeloos – dimostrano quindi che l’uso di meloxicam può essere redditizio in molti sistemi di produzione».

 

Leggi l’articolo su Informatore Zootecnico n. 5/2017

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