Terremoto, la solidarietà del mondo zootecnico

Tra le prime offerte d’aiuto quelle dell’Associazione italiana allevatori, del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano


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A poche ore dalle violente scosse sismiche che hanno devastato alcune zone del centro Italia, l’Aia (Associazione italiana allevatori), attraverso i propri ispettori e le strutture periferiche del Sistema allevatori, ha avviato un attento monitoraggio della reale situazione per individuare e quantificare i danni subìti e fornire un concreto aiuto agli operatori zootecnici e al loro bestiame. “Siamo vicini alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”, ha dichiarato il presidente Aia Roberto Nocentini a nome di tutta l’Organizzazione degli allevatori italiani.
“Abbiamo organizzato da subito, di concerto con le realtà territoriali, un centro di assistenza e raccolta presso un allevamento di Ascoli Piceno in quanto più idoneo a coordinare le operazioni di soccorso”, ha aggiunto Nocentini.
Come già avvenuto in altre occasioni, continua l’Aia, grazie alla collaborazione delle strutture territoriali limitrofe saranno presto disponibili gruppi elettrogeni, unità di mungitura mobile e altri generi di prima necessità per gli allevatori e per il bestiame. Anche in questo in caso il personale dell’Associazione si è reso disponibile ad affiancare Protezione civile e soccorritori per alleviare i disagi delle popolazione colpite; è stato attivato anche un riferimento telefonico per l’emergenza: 3351232834 .
Coldiretti e Confagricoltura

Si può aggiungere la segnalazione di una iniziativa Coldiretti: per assistere le imprese agricole e i cittadini la Coldiretti ha aperto ad Amatrice un “ufficio mobile” (perché anche i locali dell’organizzazione sono stati distrutti dal terremoto). Per consentire ad agricoltori, cittadini, strutture economiche e cooperative lungo tutta la Penisola di collaborare in questa azione di solidarietà la Coldiretti ha aperto uno specifico conto corrente denominato “Coldiretti pro-terremotati” (iban: IT 74 N 05704 03200 000000127000) dove indirizzare la raccolta di fondi.
Un canale per le donazioni è stato aperto anche da Confagricoltura: “
Per alimentare il canale di solidarietà, Confagricoltura invita gli associati, i dipendenti e coloro che hanno usufruito dei servizi alla persona (Caf, Patronato e mutua Fima) a contribuire agli aiuti, facendo confluire le donazioni sul conto Onlus “Senior – l’Età della Saggezza”, Monte dei Paschi di Siena, iban: IT 79 Q 01030 03241 000063126678, ricordando di inserire la causale: Aiuti pro terremotati Centro Italia 2016. Le donazioni effettuate dalle persone giuridiche e/o fisiche potranno essere portate in deduzione/detrazione nella prossima dichiarazione dei redditi”.
Il Parmigiano Reggiano

Anche i due grandi consorzi italiani dei formaggi dop si sono attivati.
Il Consorzio e i caseifici del Parmigiano Reggiano comunicano di essersi subito mobilitati a favore delle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto del 24 agosto. Dopo l’immediato invio (avvenuto il 24 agosto) di prodotto da utilizzare nelle mense allestite dalla Protezione Civile, numerosi caseifici del Parmigiano hanno già aderito alla proposta dell’Ente di tutela di destinare ai terremotati un euro per ogni kg di Parmigiano Reggiano venduto negli spacci aziendali.
L’intervento, denominato “Un euro per rinascere”, si protrarrà fino al 31 dicembre prossimo. Seppure con una diversa destinazione, replica l’operazione che nel 2012 consentì di raccogliere centinaia di miglia di euro a favore dei caseifici dell’Emilia e del mantovano colpiti dal doppio sisma del 20 e 29 maggio.
“Siamo vicini nel dolore e nella solidarietà – sottolinea il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Alessandro Bezzi – alle popolazioni del Centro Italia drammaticamente colpite dal terremoto. Pensando alle vittime, alle loro famiglie, alle tragedie personali e collettive, ci sentiamo colpiti come quattro anni fa, quando il sisma devastò tanta parte del nostro territorio e tanti caseifici (37, con danni economici per oltre 100 milioni di euro) spezzando vite, distruggendo case e storie di lavoro. Siamo rinati grazie all’aiuto di milioni di persone e alla solidarietà di ogni caseificio nei confronti di chi era stato colpito. Siamo rinati per aiutare a rinascere, ed è a questo che oggi ci sentiamo chiamati”.
Il Consorzio del Parmigiano ha già aperto anche un conto corrente sul quale tutti i caseifici possono effettuare versamenti a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, mentre l’operazione “Un euro per rinascere” partirà all’inizio della prossima settimana, quando i caseifici aderenti riceveranno gli appositi bollini da applicare sul prodotto confezionato e venduto proprio per i fini solidali.
“La risposta da parte dei nostri caseifici – sottolinea il presidente Bezzi – è stata immediata e molto significativa, nella consapevolezza che il lavoro dei nostri allevatori, delle strutture di trasformazione e del personale di caseificio andrà a beneficio di chi ha perso tanto, affinchè non perda la speranza di una rinascita che è stata possibile per le donne, gli uomini e i caseifici del Parmigiano Reggiano e deve essere possibile per tutti”.
Nell’esprimere vicinanza e solidarietà alle popolazioni di Amatrice, Accumuli, Pescara del Tronto e di tutti i paesi devastati dal terremoto, il Consorzio del Parmigiano Reggiano informa che l’elenco dei caseifici aderenti all’iniziativa “Un euro per rinascere” sarà costantemente aggiornato sul sito www.parmigianoreggiano.it .
Il Grana Padano
In quanto poi al Grana Padano, comunica Stefano Berni, direttore del Consorzio: “Abbiamo già contattato Croce Rossa Italiana e Protezione Civile garantendo massima collaborazione per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto. I titolari delle nostre aziende danneggiate 4 anni fa dal sisma dell’Emilia e della Lombardia, ben sapendo cosa significhi vivere un’esperienza simile, si sono già attivati con il Consorzio mettendo a disposizione tutto il Grana Padano che servirà ad assolvere alle esigenze alimentari delle popolazioni colpite”.
Il Consorzio del Grana Padano continua annunciando di essere già pronto a fornire confezioni di formaggio da inviare nelle zone interessate dal terremoto attraverso Croce Rossa Italia a e Protezione Civile. “Siamo certi che come noi – conclude Berni – moltissimi altri italiani saranno in prima fila in questa corsa di solidarietà e vicinanza per cercare di alleviare il dolore e le difficoltà delle famiglie colpite da questo terribile evento”.              (G.S.) 

 

 

 


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