Sardegna, 14 milioni per sostenere le imprese del comparto ovino

Nei giorni scorsi il via libera al disegno di legge. Dodici milioni andranno direttamente agli allevatori e gli altri due saranno destinati all’acquisto di formaggi ovini dop a sostegno di interventi sociali e di assistenza verso soggetti indigenti


ovini

Quattordici milioni di euro a sostegno delle imprese del comparto ovino della Sardegna.  È quanto ha stanziato recentemente la Regione Sardegna a favore di un settore trainante dell’economia isolana, come quello ovino, che è in grave difficoltà a causa della vistosa flessione della remunerazione del latte di pecora, ma anche per via degli ultimi eventi calamitosi.
La Giunta regionale dell’isola ha deliberato il provvedimento nei giorni scorsi. Su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Pieri Luigi Caria, ha infatti votato il via libera al disegno di legge che interviene sulla riprogrammazione di 14 milioni di euro, stanziati nella legge di stabilità 2017, che hanno appunto l’obiettivo di sostenere le imprese del comparto ovino dell’intera regione attive nella produzione agricola primaria. Dodici milioni andranno direttamente agli allevatori e gli altri 2 saranno destinati all’acquisto di formaggi ovini dop per sostenere interventi sociali e di assistenza verso soggetti indigenti.
«La legge regionale del 13 aprile 2017 – fanno sapere dalla Regione Sardegna – destinava  14 milioni al finanziamento di un programma di distribuzione gratuita di formaggi pecorini dop prodotti in Sardegna a favore di soggetti a rischio povertà ed esclusione  sociale presenti nel territorio isolano e demandava alla Giunta regionale l’adozione del  programma degli interventi e le relative modalità attuative su proposta degli assessori  competenti in materia di Politiche sociali e di Agricoltura dopo aver sentito  l’organizzazione interprofessionale del latte ovino sardo (Oilos)».
Nel corso dei diversi incontri tenuti con l’Oilos e le diverse organizzazioni professionali agricole è stata quindi rappresentata la necessità di riprogrammare le risorse stanziate, destinandole direttamente in gran parte a sostenere le imprese del comparto ovino attive nella produzione primaria per far fronte al deterioramento delle condizioni di produzione a di mercato del latte venute a crearsi nella stagione 2016-2017.
«Tali accadimenti – aggiungono dalla Regione Sardegna – di carattere finanziario si sommano al susseguirsi di una serie di eventi atmosferici eccezionali e dannosi (pioggie intense di dicembre, nevicate e tromba d’aria di gennaio, gelate di aprile e siccità tuttora in corso), che hanno accentuato le criticità produttive delle aziende ovine dell’isola. Nel corso delle ultime due campagne lattiere – concludono dalla Regione Sardegna – le imprese del comparto hanno infatti subito il crollo del prezzo per litro di latte di oltre il 40%. Una flessione direttamente legata alla caduta del prezzo del Pecorino Romano dop, che rispetto allo stesso periodo del 2015 si è ridotto quasi del 50%».


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