Ricordate i 25 milioni Ue per il latte? Intanto Agea ne sta pagando 21

Sono in corso, dice il Mipaaf, i pagamenti da parte di Agea di circa 21 milioni di euro per 25mila allevatori italiani. Gli altri 4 milioni “saranno erogati nelle prossime settimane al termine delle necessarie verifiche”


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Il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono in corso i pagamenti da parte di Agea di circa 21 milioni di euro per 25mila allevatori italiani, con tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista. “Si tratta dei saldi relativi all’intervento straordinario da 25 milioni di euro per l’Italia.
I restanti 4 milioni saranno erogati nelle prossime settimane al termine delle necessarie verifiche”.

L’intervento si inserisce tra le azioni che il Mipaaf sta portando avanti per il settore lattiero caseario italiano e che hanno visto in questi mesi l’attivazione di strumenti operativi legati all’Accordo di filiera raggiunto a novembre con tutte le componenti del sistema produttivo.

“Siamo riusciti ad anticipare al massimo i pagamenti dell’intervento straordinario europeo – ha dichiarato il ministro Maurizio Martina – e continuiamo nel nostro lavoro quotidiano di sostegno agli allevatori italiani. Abbiamo davanti una crisi strutturale europea che richiede interventi senza precedenti. Questa iniezione di liquidità aiuta direttamente i produttori in una fase assolutamente delicata. A questo aggiungiamo gli accordi per la moratoria e la sospensione delle rate dei mutui, che per il settore zootecnico. Andiamo avanti con decisione su tutti i fronti”.

Il Mipaaf continua elencando le altre “azioni per il latte”. Un elenco in 6 punti, che riportiamo fedelmente da un comunicato dello stesso ministero.

1) TAGLIO DELLE TASSE: CALA LA PRESSIONE TRIBUTARIA DEL 25% E AUMENTA LA COMPENSAZIONE IVA PER GLI ALLEVATORI. Con la Legge di stabilità sono state cancellate l’Irap e l’Imu sui terreni delle aziende agricole per un valore complessivo di 600 milioni di euro. A questo si aggiungono 32 milioni di euro per l’aumento della compensazione Iva al 10% per gli allevatori. Scende così del 25% la pressione tributaria sulle aziende. Ad esempio un allevatore lombardo con fatturato di 400 mila euro risparmierà quest’anno oltre 10mila euro di tasse.

2) FONDO LATTE DA 50 MILIONI E MORATORIA DEI MUTUI FINO A 42 MESI PER LE IMPRESE ZOOTECNICHE. Il Mipaaf ha siglato un accordo con l’Abi per garantire una moratoria di 30 mesi per le aziende zootecniche del settore lattiero con la sospensione del pagamento delle rate dei mutui. Questo accordo è stato ulteriormente migliorato da Intesa Sanpaolo che garantirà una sospensione di 42 mesi. L’accordo rafforza l’operatività del Fondo Latte da oltre 50 milioni di euro del Ministero.

3) LEGGE 91/2015: CONTRATTI SCRITTI E DI DURATA MINIMA DI 12 MESI PER LE VENDITE DI LATTE FRESCO. Con la legge 91 di luglio 2015 viene ribadita la necessità del contratto scritto, come previsto dall’art. 62 del decreto legge n. 1 del 2012, e si introducono delle novità rilevanti come la durata minima dei contratti fissata a 12 mesi e l’espressa indicazione del prezzo da pagare alla consegna che può essere fisso o legato a fattori determinati, come indicatori di mercato, volume consegnato e qualità o composizione del latte crudo.

4) QUOTE LATTE: AUMENTATA LA COMPENSAZIONE PER 1.260 ALLEVATORI. L’ampliamento della compensazione delle quote latte tra produttori. Ovvero 1.260 allevatori in più rispetto alla Legge Zaia hanno ricevuto in totale 19 milioni di euro.

5) STOCCAGGIO PRIVATO FORMAGGI. Tra le misure di mercato attivate nel pacchetto di aiuti della Commissione Ue è stata inserito, come richiesto dall’Italia, lo stoccaggio privato dei formaggi. Questa misura ha consentito lo stoccaggio di un iniziale quantitativo pari a 12.000 tonnellate sino a gennaio a cui successivamente è stato aggiunto un ulteriore quantitativo per il nostro Paese pari a circa 27.000 tonnellate.

6) AIUTI ACCOPPIATI UE: META’ DEL BUDGET A DISPOSIZIONE ALLA ZOOTECNIA. Nell’ambito dell’attuazione della Pac fino al 2020 il Ministero ha destinato metà dei fondi degli aiuti accoppiati europei alla zootecnia con un plafond annuo di oltre 200 milioni di euro.


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