Numeri in crescita per Anafi

Le statistiche 2016 dell’associazione dicono che le vacche iscritte al Libro genealogico nazionale sono 10.500 in più


Holstein©GiorgioSoldi

Per il secondo anno consecutivo, informa Maurizio Garlappi, presidente dell’Associazione nazionale allevatori di frisona italiana (Anafi), le statistiche Anafi 2016 fanno registrare un incremento di oltre 10.500 vacche iscritte al Libro genealogico nazionale, come peraltro già avvenuto anche nel 2015 rispetto al 2014, nonostante condizioni economiche e di mercato non certamente favorevoli.

Ma l’aspetto più sorprendente, sottolinea il presidente Anafi, è stato l’incremento produttivo, giunto nel 2016 a 9.815 kg di media nazionale, contro i 9.582 kg del 2015. Sorprendente anche il dato sulla percentuale di grasso e proteina, passato rispettivamente dal 3,66 al 3,75% e dal 3,27 al 3,32%.

Anche la Jersey ha fatto registrare incrementi produttivi importanti per la razza, congiuntamente a dati proteici e di grasso di tutto rispetto. «Sono dati importanti che gratificano l’Associazione e danno il giusto valore alle attività che vengono svolte quotidianamente».

A tale proposito Garlappi rende noto che in occasione del Dairy Show, svoltosi a Montichiari, è stato reso disponibile agli allevatori il nuovo Piano di accoppiamento online Anafi denominato Wam (Web Anafi Mate), uno strumento che permette all’allevatore di elaborare direttamente un piano di accoppiamento aziendale su web con diverse personalizzazioni. «In questo modo Anafi ha voluto offrire un’ulteriore tipologia di piano d’accoppiamento oltre a quello classico ormai consolidato ed apprezzato negli anni».

Nella foto la bovina risultata campionessa al Dairy Show, “Dotti Stanleycup White”.

Numerose comunque le materie tecniche sulle quali si sta concentrando l’attenzione dell’Anafi, a partire dalla resistenza alle malattie, all’efficienza alimentare, alla riduzione di gas in atmosfera, oltre alla resistenza allo stress termico e altro ancora. «Numeri così importanti ed aspetti tecnici così rilevanti – conclude Garlappi – testimoniano un impegno di grande responsabilità profuso dalla nostra associazione per i prossimi anni, sempre nella logica di porre grande attenzione alle novità e alla ricerca a livello internazionale».


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