Naria Security contro furti e intrusioni

Antifurto agricolo e inferriate allarmate nelle aziende


naria

Ogni giorno il problema di furti, vandalismi e intrusioni in cascine è sempre più sentito: furti di bestiame, gasolio, trattori, attrezzatura agricola varia, pannelli solari sono solo alcuni degli episodi spiacevoli che nell’annata agraria ogni agricoltore deve tenere in considerazione. Oltre al valore del materiale, il danno si aggrava quando, a causa del furto, è necessario rimandare attività programmate o attendere che un impianto venga ripristinato.

L’installazione di telecamere, spesso richieste dalle assicurazioni, è utile per documentare le intrusioni, ma spesso non le fermano. A meno che non si tratti di telecamere termiche con costi decisamente importanti.

I sistemi di sicurezza tradizionali, come le barriere a infrarossi, a esempio, sono adatti a villette o aree industriali e sono difficili da installare in ambiente agricolo, dove le distanze sono considerevoli e la presenza di animali, piante e macchinari movimentati ogni giorno possono interferire al funzionamento dei sistemi di sicurezza. Alcuni sistemi di sicurezza, inoltre, si disattivano in caso di nebbia o vapori; altri richiedono la manutenzione regolare della vegetazione o il mantenimento obbligatorio di spazi liberi per permettere il giusto funzionamento dei sensori e ciò non è assolutamente comune in ampi spazi agricoli. Altri sistemi possono poi essere ingannati e far scattare l’allarme in presenza di animali di grossa taglia, quali cani o cinghiali, o in presenza di eventi atmosferici importanti. Altri ancora, anche se sofisticati, richiedono regolazioni e settaggi periodici e un costo importante.

Tutti questi elementi sono poco incoraggianti: i sistemi di sicurezza sofisticati non si sposano infatti con l’ambiente agricolo, dove ci sono molte interferenze esterne (animali, piante, vapori da allevamento, materiale movimentato continuamente). Importante poi considerare come i sistemi presenti oggi sul mercato installati in ambiente agricolo possono creare fastidiosi falsi allarmi e quando un sistema va spesso in allarme inutilmente, il proprietario è indotto a disattivarlo, lasciando la zona nuovamente senza protezione.

Per questi motivi le aziende agricole si trovano senza un sistema di protezione efficace, senza poter far fronte ai malintenzionati. Si è mossa in questa direzione un’azienda bresciana, Naria Security, con un’esperienza decennale nella produzione di sensori per antifurto per applicazioni speciali, tra cui quelli già impiegati da tempo per la protezione di impianti fotovoltaici sui tetti delle aziende agricole.

L’azienda bresciana ha presentato con successo alla recente Fiera agricola zootecnica italiana di Montichiari (Bs) due soluzioni di nuova concezione: un antifurto agricolo, dalle molteplici applicazioni, e le inferriate allarmate. Vediamone le caratteristiche.

L’antifurto agricolo

naria

La catena allarmata si vincola ai punti solidi degli oggetti da proteggere.

L’antifurto agricolo consiste in un robusto cavo armato che viene vincolato agli oggetti da proteggere, proprio come con la catena della bicicletta: il ladro deve tagliare la catena per rubare l’oggetto. Il cavo armato ha un’anima sensibile attraversata da un segnale luminoso generato da un’apposita scheda di analisi. L’allarme è generato non solo in caso di taglio del cavo armato ma anche in presenza di movimenti importanti: questo sistema consente al proprietario di intervenire prima del vero furto. Il cavo armato viene fornito in spezzoni di lunghezza variabile (normalmente alcune decine di metri), unibili tra loro, permettendo di avere un sensore con una lunghezza tale che molti attrezzi o macchinari, anche di grosse dimensioni, possono essere facilmente protetti. La stessa catena, opportunamente vincolata, può inoltre proteggere portoni e ingressi. Questo sensore risponde alle esigenze dell’ambiente agricolo perché è calpestabile, non teme acqua o sporco, e soprattutto è insensibile alle vibrazioni, date anche dalla presenza di piccoli animali. Per questo non genera falsi allarmi. Nella catena passa solo luce quindi non c’è pericolo di cortocircuiti o scariche elettriche.

Le inferriate allarmate

Le inferriate allarmate nascono con un sensore di allarme interno che segnala quando l’inferriata viene piegata, tagliata o asportata, ma resta totalmente insensibile alle vibrazioni: ciò garantisce libertà di movimento per persone e animali e non teme l’eventuale interferenza della vegetazione esterna all’edificio. L’inferriata, senza falsi allarmi, può essere quindi attiva 24/24 h senza necessità di attivare/disattivare il sistema.

 

CHI È NARIA SECURITY

Naria Security nasce nel 2015 da giovani imprenditori con esperienza decennale nel settore della sicurezza, in modo particolare nella progettazione e sviluppo di sensori di allarme basati sulla tecnologia della fibra ottica plastica.

Questo particolare mezzo trasmissivo è il punto di unione tra le qualità delle fibre ottiche e la robustezza e semplicità d’uso dei cavi in rame: l’uso della fibra plastica risulta quindi semplice ed efficace in ogni condizione, anche quando è installata da mani “poco esperte”.

Tutti i dispositivi sono disegnati e sviluppati internamente, presso lo stabilimento di Torbole Casaglia (Bs). Questo, oltre alla qualità del made in Italy, garantisce anche una stretta vicinanza al cliente: è sempre possibile parlare con chi ha ideato e progettato il prodotto, sia per chiarimenti tecnici, sia per trovare soluzioni a esigenze particolari.

Gli ingegneri di Naria Security srl vantano un’esperienza di 15 anni nell’ambito della ricerca e sviluppo di dispositivi per fibra ottica plastica a livello internazionale, avendo partecipato a importanti progetti finanziati dalla Comunità europea in collaborazione con importanti aziende europee.

naria

www.nariasecurity.it

info@nariasecurity.it

 

MADE IN ITALY E QUALITÀ

Naria Security crede fortemente nella capacità e qualità del made in Italy.

Il cavo in fibra plastica è realizzato direttamente presso lo stabilimento di Torbole Casaglia (Bs) da tecnici specializzati che negli anni hanno messo a punto un processo produttivo proprietario unico al mondo, che permette a Naria Security di garantire la vita del prodotto per molti anni (test di laboratori esterni accreditati hanno accertato un tempo di vita del cavo in fibra plastica di Naria Security di oltre 20 anni).

Naria Security ha scelto di avvalersi di fornitori locali, ossia entro un raggio di 100 km, accreditati ISO9001 e con i quali ha creato una stretta collaborazione nella definizione dei processi produttivi e delle procedure di collaudo. Sempre per politica aziendale, inoltre, ogni singolo prodotto è collaudato direttamente da Naria Security prima della vendita, per assicurare al cliente la massima qualità e soddisfazione.

 

L’articolo è pubblicato su Informatore Zootecnico n. 7/2017

L’edicola di Informatore Zootecnico


Pubblica un commento