Linea vacca-vitello a Mantova

L’assessore lombardo Gianni Fava visita l’Associazione Mantovana Allevatori: positivo il progetto per valorizzare la produzione di carne bovina


Vaccavitello sgoifo

“Entro i primi di ottobre pubblicheremo il bando nel Psr sui piani di filiera e ritengo che la promozione di una linea vacca-vitello con l’utilizzo di seme sessato possa essere una soluzione utile per sostenere la zootecnia del territorio”. Così l’assessore all’Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, presso la sede dell’Apa di Mantova, ha commentato il progetto che il sistema allevatoriale costituito da Associazione mantovana allevatori, Comal e Consorzio lombardo produttori carne bovina sta mettendo a punto per valorizzare la carne bovina Made in Italy, partendo dalle vacche da latte.
“Se si arriva alla sostenibilità economica degli svezzatori e della filiera ritengo che sia un’iniziativa in grado di dare un futuro a filiere in sofferenza come quella del latte e della carne bovina”, ha commentato Fava. Nello specifico, il progetto è stato presentato dal presidente e dal direttore dell’Apa di Mantova, Alberto Gandolfi e Riccardo Gorzoni, dal presidente del Consorzio lombardo produttori carne bovina, Primo Cortellazzi, dal presidente della Cooperativa mantovana allevatori (Comal), Davide Errera, e alla presenza del consiglio di amministrazione dell’Associazione mantovana allevatori.
“Grazie alla selezione genetica – ha spiegato Gandolfi – sarà possibile utilizzare seme sessato sulle manze, sui migliori capi e sulle vacche da latte a fine carriera per ottenere un vitello da carne che avrà un valore superiore rispetto ai vitelli maschi non incrociato per la produzione di carne e potrà essere valorizzato nel corso della filiera”.
L’attività di selezione sarà garantita dall’Associazione mantovana allevatori, la commercializzazione dei vitelli verrà gestita da Comal, che è la cooperativa di commercializzazione dell’Ama, mentre il Consorzio lombardo produttori carne bovina garantirà la tracciabilità e l’etichettatura dei bovini. “In questo modo – ha precisato Cortellazzi – potremo ridurre le importazioni di vitelli dall’estero, garantendo una filiera tutta Made in Italy e alla collaborazione con le macellerie”.
I numeri dell’Associazione mantovana allevatori sono rilevanti: 2.000 soci, 800 stalle da latte, oltre 113mila vacche controllate, per non dimenticare i circa 20.000 campioni di latte controllati ogni giorno in Lombardia. Il Consorzio lombardo produttori carne bovina ha un’estensione regionale e alleva circa 150mila bovini all’anno. Comal commercializza circa 350-400 vitelli ogni settimana.


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