Latte, Hogan: un successo la riduzione dell’offerta

Il commissario Ue: grazie agli aiuti 852mila tonnellate in meno sul mercato. Una misura che ha sostenuto il prezzo


PHIL-HOGAN-WEEKLY

(di Stefano Boccoli)

Sono stati quasi 44mila gli allevatori, distribuiti in un po’ tutta l’Ue, ad aver partecipato al programma di aiuti alla riduzione della produzione di latte messo in campo lo scorso autunno dall’Unione europea. A rivelarlo è lo stesso commissario all’Agricoltura Ue Phil Hogan (nella foto) in un’anticipazione di primi dati sintetici ma indicativi, mentre per i conteggi definitivi si dovrà attendere ancora qualche tempo.

Una misura che è valsa a sottrarre circa 852mila tonnellate di latte dall’offerta complessiva a livello europeo, alleggerendo la pressione produttiva e sostenendo il prezzo, o almeno frenandone la discesa rispetto al 2016.

Tanto che Hogan, intervenendo a Langres all’assemblea generale della Federazione francese dei produttori di latte, ha voluto sottolineare che «l’Unione europea continua a sostenere con forza gli allevatori. Il settore stava entrando in una crisi profonda e duratura e così abbiamo preso le misure necessarie, che stanno dando chiari effetti positivi».

Sempre secondo dati della Commissione europea, il prezzo medio del latte crudo alla stalla a livello Ue sta riprendendosi, anche se lentamente, raggiungendo a febbraio scorso 33,7 centesimi di euro al kg, in aumento del 31% rispetto all’estate 2016. «Si tratta di una buona quotazione? – si è chiesto retoricamente Hogan – certo che no, ma è l’indicazione che siamo nella giusta direzione».

Il sistema di regolazione della produzione di latte è stato attivato a settembre 2016 dal Regolamento 1612 (Regolamento 8 settembre 2016 n. 1612) come parte di un piano più articolato che prevedeva lo stanziamento complessivo di 500 milioni di euro a favore del settore lattiero europeo. Il grosso di quella cifra, 350 milioni di euro, era stata orientata a envelope nazionali, ovvero suddivisa tra i diversi paesi dell’Unione per politiche declinate a livello di stato membro, sempre a favore del comparto del latte; per l’Italia sono stati previsti quasi 21 milioni di euro.

Mentre 150 milioni di euro andavano appunto al piano per incentivare la riduzione della produzione di latte comune a tutto il territorio dell’Ue, anche in risposta alla domanda di molti paesi – tra i quali senz’altro l’Italia – di farsi carico del problema della crisi del prezzo del latte a livello generale di Unione.

La misura prevede l’erogazione di un premio (a compensazione della mancata produzione e commercializzazione di latte) fissato a 14 euro per 100 kg di latte consegnato in meno, in un periodo di tre mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il trimestre era a scelta del produttore ed è stato stabilito che la riduzione della produzione di ogni stalla non potesse essere inferiore a 1.500 Kg e superiore al 50% del latte consegnato nel periodo di riferimento. Quattro i trimestri previsti dal regolamento: ottobre, novembre e dicembre 2016; novembre e dicembre 2016 e gennaio 2017; dicembre 2016 e gennaio e febbraio 2017; gennaio, febbraio e marzo 2017.


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