Così il consorzio di tutela commenta il decreto Mipaaf del 10 aprile 2013 –

«La mozzarella di bu

“La mozzarella campana è salva”

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«La mozzarella di bufala campana dop è salva». Con queste parole il relativo consorzio di tutela ha commentato la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto del ministero delle Politiche agricole del 10 aprile 2013. La Gazzetta è la numero 26 del 24 aprile.
Il decreto dispone che a partire dal 30 giugno 2013 gli operatori inseriti nel sistema di controllo della dop Mozzarella di bufala campana producano il formaggio Mozzarella di bufala campana, nonchè i sottoprodotti o derivati della stessa materia prima, inclusa la ricotta, in stabilimenti esclusivamente dedicati a tali produzioni. La norma vieta la produzione in tali stabilimenti di altri tipi di formaggi o preparati alimentari. Inoltre il decreto vieta la detenzione e lo stoccaggio all’interno degli stabilimenti che lavorano Mozzarella di bufala Campana dop di materie prime e cagliate diverse da latte e cagliate bufaline idonee alle lavorazionidi cui sopra.
Con questo decreto, spiega il consorzio, il governo emana nuove norme di attuazione della legge 205/2008 recependo sostanzialmente le richieste dello stesso consorzio di tutela.
Il provvedimento è salutato con favore dal consorzio per queste «novità fondamentali»: tutti coloro che fanno parte del sistema dop «potranno continuare sempre a produrre nello stesso stabilimento mozzarella dop e altre tipologie (ricotte e mozzarelle non dop), ma, come richiesto dal consorzio di tutela già 18 mesi fa, si obbligano i produttori ad acquistare esclusivamente latte di bufala proveniente dall’area dop, per qualunque prodotto intendano realizzare. Così il governo dice sì alla nostra proposta sulla provenienza esclusiva del latte dal territorio della dop, contenuta nella bozza di modifiche al disciplinare che da un anno e mezzo attende l’approvazione».    I.Z.


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