Se la madre soffre il caldo

Gli effetti sul vitello. Da Usa e Cina


caldo

Uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’università della Georgia e della Florida in collaborazione con l’università cinese di Daqing (Monteiro e coll., 2016) ha valutato gli effetti dello stress da caldo durante il periodo di asciutta sull’assunzione di sostanza secca, la crescita e la risposta metabolica del vitello dalla nascita allo svezzamento.

Dopo la nascita, 20 vitelle nate da vacche in asciutta sottoposte a stress da caldo (n = 10) o a raffrescamento (n = 10) sono state separate dalle madri e alimentate con 3,8 l di colostro. Le vitelle sono state allevate nello stesso modo e svezzate a 49 giorni di età. Quotidianamente è stata registrata la quantità di starter assunto ed è stato valutato il peso corporeo ogni 2 settimane fino all’età di 56 giorni. Sono stati inoltre valutati l’ematocrito e le concentrazioni di insulina e metaboliti 2 volte alla settimana. Infine è stato effettuato il test di tolleranza a glucosio, dell’insulina e dell’adrenalina.

Dall’analisi dei dati non è emersa alcuna influenza dello stress da caldo materno durante il periodo di asciutta sul peso alla nascita delle vitelle.

È stato invece evidenziato un maggior consumo di starter da parte delle vitelle nate da madri “raffrescate” (0,53 vs. 0,34 kg/giorno) dalla nascita fino a 56 giorni d’età e le stesse sono risultate più pesanti (71,7 vs. 61,4 kg) a 56 giorni.

Non sono emerse differenze per quanto riguarda le concentrazioni plasmatiche di insulina e glucosio, tuttavia le vitelle nate da bovine sottoposte a stress da caldo hanno evidenziato concentrazioni maggiori di acidi grassi non esterificati e beta-idrossibutirrato dopo 32 giorni, una tolleranza al glucosio più rapida e una clearance dell’insulina più lenta dopo test.

 

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