Granarolo: i risultati consolidati del 2016 “sono positivi e in linea con le aspettative”

Lo afferma il presidente Gianpiero Calzolari commentando l’approvazione del bilancio consolidato e del bilancio di esercizio 2016. Il fatturato sale a 1.181 milioni (+ 9,5% rispetto al 2015). L’Ebitda è in crescita, a 81 milioni (+16,1% rispetto al 2015). Il risultato è netto in forte crescita, a 22,6 milioni (+25,3% rispetto al 2015). Migliora la posizione finanziaria netta, 87,6 milioni (12,5 milioni in meno rispetto al 2015). Proposta all’assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 12 milioni (€ 0,152 per azione)


Granarolo camion

Il consiglio di amministrazione di Granarolo spa (società controllata dalla cooperativa Granlatte per il 77,48% delle azioni; altri azionisti: Intesa Sanpaolo 19,78%, Cooperlat 2,74%), riunitosi il 22 marzo 207 sotto la presidenza di Gianpiero Calzolari, ha approvato il Progetto di Bilancio che sarà sottoposto all’assemblea degli azionisti il 28 aprile.

“I risultati consolidati del 2016 sono positivi e in linea con le aspettative – ha dichiarato Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo -. Tutti gli indicatori sono cresciuti, ho espresso al cda soddisfazione per la riduzione dell’indebitamento, pur in presenza di importanti acquisizioni, e per l’incremento del risultato netto rispetto al 2015. Anche quest’anno Granarolo ha proposto un dividendo significativo. Dal 2010 ad oggi ha distribuito ai propri azionisti € 43,4 milioni di dividendi”.

L’obiettivo di bilancio, continua Calzolari, è stato raggiunto grazie a una serie di fattori:
1) Il processo di internazionalizzazione: il 24% del fatturato oggi è realizzato all’estero.
2) La forte capacità di innovazione e diversificazione del Gruppo.

A proposito di questo secondo fattore, ha spiegato Calzolari, la capacità di innovazione e diversificazione “sta portando alla creazione di una filiera del latte biologico unica in Italia e al lancio di prodotti che seguono e in parte anticipano nuovi trend del mercato (es. la linea di formaggi a ridotto contenuto di sale, i panificati senza glutine, l’ampliamento della gamma dei delattosati, i nuovi prodotti vegetali e di gastronomia vegetale). Granarolo – continua Calzolari – in controtendenza con il calo dei consumi nazionali di latte, ha comunque aumentato anche nel corso del 2016 i volumi di latte acquistato dalla sua filiera. Nel corso del 2017 il Gruppo continuerà a focalizzarsi sul mantenimento della leadership nelle aree core del latte e derivati, punterà ad una solida crescita, sia organica sia attraverso nuove operazioni di M&A per valorizzare le produzioni di eccellenza e sostenere la penetrazione dei prodotti italiani all’estero”.

Dal 2011 ad oggi il Gruppo Granarolo è passato dal 4% a oltre il 24% di fatturato realizzato fuori dai confini nazionali e ha l’obiettivo di superare il 35% nel prossimo biennio. Per quanto riguarda il portafoglio prodotti, nel 2010 il latte (fresco e uht) rappresentava il 60% del fatturato Granarolo, mentre oggi si attesta intorno al 40%.

Nel corso del 2016 e nei primi tre mesi del 2017 Granarolo ha finalizzato, sia direttamente sia attraverso la controllata Granarolo International srl, le seguenti acquisizioni:

 Granarolo Baltics OÜ (Estonia), operante nel settore della commercializzazione di prodotti lattiero caseari e nell’importazione di prodotti italiani di qualità nel mercato delle Repubbliche baltiche.

 Matric Italgross AB (Svezia), distributore di prodotti italiani in Svezia.

 Comarsa SA e Angira SA (Svizzera), società di distribuzione di prodotti Food Made in Italy.

 Pandea Dietetica (Italia), specializzata nella produzione di prodotti da forno con e senza glutine.

 Fattorie Giacobazzi S.r.l. (Italia), azienda specializzata nella produzione di un vasto assortimento di aceti balsamici, operante in Italia e all’estero (anche attraverso le filiali UK e USA).

 Conbio (Italia), azienda leader nella produzione di una vasta gamma di prodotti gastronomici vegetali e biologici.

 San Lucio (Italia), società che ha sviluppato un innovativo snack di formaggio cotto al forno venduto a marchio GrokSi – operazione finalizzata a inizio 2017.

 Allfood Importação, Indústria e Comércio Ltda., con sede a San Paolo (Brasile), operante nell’importazione, lavorazione, vendita e distribuzione di prodotti alimentari – operazione finalizzata a inizio 2017.

Inoltre il Gruppo ha partecipato nel corso del 2016 a 18 fiere nel mondo e ne ha programmate nel 2017 altre 19.

I principali risultati consolidati 2016

I Ricavi Consolidati delle vendite hanno raggiunto € 1.181 milioni in aumento di € 103 milioni pari ad un incremento del 9,5%/ rispetto al 2015.

La Business Unit Latte e Bevande registra un fatturato di € 440,8 milioni, in decremento del 5,6% rispetto al 2015, performando leggermente peggio del mercato nel latte fresco mentre è in miglioramento rispetto all’andamento del mercato per il latte UHT.

La Business Unit Formaggi e Burro ha registrato ricavi per € 477,8 in incremento rispetto al 2015 (+11,7%) anche grazie all’aumento delle esportazioni verso i paesi asiatici.

La Business Unit Altri Prodotti (yogurt, prodotti vegetali, prosciutti, aceto balsamico, pasta e prodotti da forno) ha registrato ricavi per € 262,1 in incremento del 43% rispetto al 2015, soprattutto grazie alle nuove acquisizioni.

Le vendite del Gruppo sono tradizionalmente concentrate in Italia. La percentuale di ricavi in Unione Europea è aumentata del 24,5% mentre quella sui mercati extra Europei è più che raddoppiata rispetto all’anno precedente (+ 165,4%).

L’Ebitda del Gruppo si è attestato a € 81,0 milioni, pari al 6,9% dei ricavi, in crescita rispetto al 2015 di € 11,3 milioni (+16,1%). I margini migliorano sia per effetto della crescita dei ricavi, come sopra descritta, che per la modifica del mix prodotti e mercati

L’Ebit è di € 42,1 milioni, pari al 3,6% dei ricavi di vendita, in crescita di € 12,6 milioni rispetto all’esercizio precedente (+ 42,5% rispetto al 2015).

Il Risultato Netto è pari a € 22,6 milioni, in aumento di € 4,6 milioni rispetto al dato al 31 dicembre 2015 (+ 25,3%).

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2016 è migliorata di € 12,5 milioni rispetto al 2015, attestandosi a 87,6 milioni, pur in presenza di un programma impegnativo di acquisizioni.

Il Patrimonio netto è aumentato di € 24,5 milioni, raggiungendo i € 256,7 milioni.

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di €12 milioni, pari a 0,152 euro per ciascuna azione.

(fonte: Granarolo)

 


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