TECNICA –

L’indice di selezione “duplice attitudine” è in continuo aumento. Forte miglioramento del livello genetico medio di popolazione per la mammella

Genetica. Pezzata Rossa Italiana, così la selezione

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Nel panorama zootecnico nazionale si sta facendo largo la Pezzata Rossa Italiana, razza bovina a duplice attitudine. I numeri, come quelli riassunti nella tabella 1 (fonte bollettino Aia ed elaborazioni Anapri), descrivono la Pezzata Rossa Italiana come una realtà in crescita, sia nella consistenza che nelle performance; in particolare si sta osservando un continuo incremento del numero di vacche controllate per la produzione di latte e del numero di allevatori. Il Nord Est d’Italia rappresenta l’area maggiormente vocata al suo allevamento, ma negli anni, la Pezzata Rossa Italiana. ha trovato estimatori in tutto lo stivale, in particolare in Piemonte, Sicilia e Lombardia.

 

Sono le aree più svantaggiate, vedi zone di montagna e/o marginali, che vedono il maggior incremento nella presenza di questa razza. Performance produttive latte e carne di buon livello, qualità delle produzioni notevole, resistenza alle malattie, mastiti in primis, e fertilità proverbiali, sono le ragioni che hanno favorito questo trend positivo nella consistenza della Pezzata Rossa Italiana.

Obiettivi di selezione

 

La riduzione dei costi di produzione è sempre più una necessità imprescindibile al fine d’ottenere un utile di bilancio. Questa può avvenire non solo aumentando la quantità di latte prodotta, riducendo quindi il costo unitario del litro di latte, ma anche limitando l’esborso di danaro legato ad una difficile gestione della mandria ed ottenendo reddito da fonti alternative alla sola vendita del latte. Disporre d’animali che oltre a produrre latte di qualità, sono facili da gestire, fertili, resistenti alle malattie, che garantiscono comunque un reddito soddisfacente derivante dalla carne, può essere una valida strada da seguire per far quadrare i conti.

 

Queste considerazioni hanno guidato la commissione tecnica centrale del Libro Genealogico della Pezzata Rossa Italiana nell’effettuare le scelte, in particolare quella di mantenere la natura di razza a duplice attitudine, anche quanto tutti indicavano nella specializzazione produttiva la strada maestra da percorrere. Si è dimostrato strategico per la razza considerare entrambe le attitudini, poiché le conferiscono caratteristiche di tipicità che la diversificano dalle altre razze, in particolare quelle da latte, rendendola competitiva soprattutto in quei contesti ove la sola produzione di latte non paga.

 

Negli anni la selezione ha dato sempre maggiore enfasi al miglioramento dei caratteri funzionali, come mungibilità e resistenza alle mastiti, morfologia degli arti e piedi, ma soprattutto della mammella.

 

L’Indice di selezione Duplice Attitudine (IDA), la cui introduzione risale al 1998, è lo strumento che guida le scelte e che consente di tenere in considerazione i molteplici caratteri obiettivi di selezione che a volte, come per latte e carne, presentano correlazioni sfavorevoli; negli anni l’IDA è stato sottoposto a revisioni per incontrare le nuove esigenze degli allevatori di Pezzata Rossa Italiana. L’attuale IDA è così composto: 44% attitudine lattifera (37% proteine kg, 2% grasso kg, 5% proteine percentuale), 24% attitudine carne (18% indice carne performance test, 6% indice muscolosità bovine), 19,5% morfologia (14,5% indice mammella, 5% indice arti & piedi) e 12,5% fitness (7,5% mungibilità, -5% cellule somatiche).

 

In un futuro, più o meno prossimo, si può ipotizzare una maggiore attenzione verso i caratteri legati alla longevità e alla facilità di selezione, come richiesto da un contesto produttivo a basso input come quello in cui, sovente, è allevata la Pezzata Rossa Italiana. Non solo, relativamente alla qualità del latte, vi sono nuove e più efficaci metodi per selezionare vacche il cui latte presenta una ottima attitudine casearia, aspetto per il quale Anapri nutre un certo interesse.

 

Infine, vi sarà sempre più una certa sensibilità verso caratteri che possono avere delle ricadute sulla salute dell’uomo, vedi, ad esempio, variante A2 delle Beta Caseine che alcune teorie dicono avere degli effetti benefici, oppure i CLA (Acido Linoleico Coniugato) che si è dimostrata essere molecola che ha effetti positivi su diversi aspetti salutistici.

Schema di selezione

 

Lo schema di selezione della Pezzata Rossa Italiana (figura 1), adottato dal 1990, è di tipo giovanile e si basa su un uso intensivo ed equilibrato dei tori giovani autorizzati all’inseminazione artificiale dopo la prova di performance test finalizzata alla valutazione dei candidati riproduttori per l’attitudine carne.

 

Fin dalle origini, lo schema di selezione ha puntato ad aumentare l’utilizzo dei tori giovani al fine di ridurre il così detto intervallo di generazione, fattore che influenza il progresso genetico annuale. La valutazione genomica dei candidati riproduttori Pezzata Rossa Italiana non ha fatto altro che rendere questa tipologia di schema di selezione più attrattiva in quanto consente di disporre di indici per questi giovani tori maggiormente attendibili rispetto al classico indice di pedigree che negli anni ha guidato le scelte selettive.

 

Intervallo di generazione corto abbinato ad una buona attendibilità delle valutazioni dei tori rendono gli schemi di selezione giovanile i più efficaci in termini di progresso genetico e, contemporaneamente meno costosi, in quanto viene a scomparire la figura del toro in attesa, come previsto dallo schema adottato dalla Pezzata Rossa Italiana. L’utilizzo dei padri di toro genomici, se ampliato ad un numero congruo di soggetti, può ulteriormente incrementare il progresso genetico in popolazione. Con le dovute cautele del caso, Anapri sta prendendo questa direzione.

 

A differenza delle razze specializzate per la sola produzione di latte, lo schema di selezione della Pezzata Rossa Italiana prevede una prova di Performance Test (P.T.), con la quale i candidati riproduttori vengono testati per la produzione di carne. Il P.T. è limitato ai maschi nati da accoppiamenti guidati tra soggetti aventi la qualifica di Madri e Padri di Toro. La prova si tiene presso il Centro Genetico Anapri (Azienda “Ricchieri”, Fiume Veneto, provincia di Pordenone) con lo scopo di mettere i candidati riproduttori nelle medesime condizioni ambientali (riduzione della variabilità ambientale ed aumento dell’ereditabilità dei caratteri) al fine di valutare con maggiore precisione le differenze individuali in termini di attitudine carne (incremento medio giornaliero e muscolosità) e in relazione alla morfologia. In futuro, grazie alla genomica ed anche a nuove tecniche di analisi a costo contenuto, si pevede la possibilità di valutare l’attitudine carne considerando anche aspetti legati alla qualità.

 

Sulla base dell’analisi delle informazioni rilevate in P.T., unitamente alla stima del valore genomico del toro per i caratteri oggetto di interesse selettivo, viene calcolato l’IDA sulla base del quale viene definita la destinazione del torello. Ogni anno circa 30 riproduttori vengono destinati alla inseminazione artificiale, 70 all’inseminazione naturale al fine di rispondere alle richieste degli allevatori di Pezzata Rossa Italiana e la rimanente quota dei candidati al macello.

Il progresso genetico della razza

 

Presentata la selezione nella Pezzata Rossa Italiana andiamo a vedere l’evoluzione genetica della popolazione attraverso l’analisi dei trend genetici. In figura 2 si evidenzia un continuo incremento del livello genetico medio espresso in termini di IDA (+59 kg); anche per i caratteri latte, grasso kg e proteine kg il trend è analogo, con una crescita lineare del livello genetico pari rispettivamente a +29 kg/anno, +1,3 kg/anno e +1,2 kg/anno. Non si osservano trend evidenti per i caratteri grasso % e proteine %, anche se la tendenza è verso un miglioramento di questi caratteri (non riportati graficamente).

 

Riguardo la morfologia (figura 3), si riscontra un forte miglioramento del livello genetico medio di popolazione per la mammella e, in minor misura, anche per taglia e arti & piedi. Stabile il livello genetico per il carattere muscolosità delle vacche.

 

Per la mungibilità si evidenzia un trend in leggero miglioramento. Lo stesso dicasi per le cellule somatiche (figura 4) dove si ha un discreto incremento del livello genetico per la resistenza alle mastiti.

 

In sintesi la selezione ha portato ad un miglioramento dell’attitudine latte, e al mantenimento di quella carne; l’enfasi dato nelle scelte selettive al miglioramento della conformazione della mammella ha dato i suoi risultati come si può evidenziare dall’analisi dei trend, e direttamente visionando gli animali Pezzati Rossi.

Il futuro

 

Il futuro vedrà concentrata l’Associazione Anapri all’estensione della valutazione genomica alle vacche al fine di dare un ulteriore servizio ai nostri allevatori. Quello che è evidente è che la continua evoluzione nel tecnologie di laboratorio (genotipizzazioni, piuttosto che alla diffusione di nuove tecniche di analisi rapide e a basso costo) e alle tecnologie che stanno poi alla base della utilizzazione di queste informazioni, aprirà nuovi scenari, fino a poco tempo fa non immaginabili.

 

Il segreto sarà quello di saper cogliere queste occasioni che vengono offerte dalla ricerca, avendo però ben chiare quali sono le richieste dei nostri allevatori in termini di obiettivi di selezione. Fatto questo vedremo come in futuro vi sarà sempre più spazio per la Pezzata Rossa Italiana.

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