Dalla Ue 500 milioni agli allevatori europei, 25 all’Italia

Martina: il pacchetto delle misure europee affianca il Piano latte del governo nella tutela del reddito degli imprenditori zootecnici


BRX vacca

“La Commissione Ue ha proposto un pacchetto straordinario di aiuti da 500 milioni a sostegno degli allevatori. Si tratta della più importante azione straordinaria attivata dalla Commissione in questi anni sul fronte agricolo, una prospettiva utile per rispondere subito alle aspettative dei produttori. Entro martedì prossimo il pacchetto di misure sarà definito nei dettagli per essere operativo, a partire dalla proposta relativa agli aiuti diretti con flessibilità e spazio alla decisione dei singoli Stati”. Così il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina al termine dell’atteso Consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca della Ue, tenutosi il 7 settembre a Bruxelles.

“Rispondere alle esigenze di liquidità delle imprese lattiere è urgente. La Commissione ha fatto sue diverse proposte che avevamo impostato a Madrid, in particolare quella relativa allo stoccaggio privato delle carni e dei formaggi, che per l’Italia ha già funzionato lo scorso anno contro gli effetti dell’embargo russo”, ha aggiunto il ministro.

“Importante anche – ha concluso Martina – il contrasto alle pratiche sleali di mercato, un lavoro che l’Italia sta già portando avanti e che può e deve essere rafforzato. È positivo l’avvio di una nuova strategia d’azione europea, che si possa combinare con le scelte nazionali che già da settimane stiamo portando avanti con il nostro piano latte da 120 milioni di euro. Abbiamo ribadito anche oggi che la tutela del reddito dei produttori deve essere una priorità europea, soprattutto in una fase in cui i prezzi di mercato non remunerano i costi medi di produzione. Non c’è altro tempo da perdere, nelle prossime ore va perfezionata la proposta attuativa da approvare nel Consiglio europeo di martedì prossimo in Lussemburgo”.

Nella foto un momento delle manifestazioni di agricoltori che si erano tenute il 7 settembre a Bruxelles davanti alla sede della Commissione, per sensibilizzare la classe politica europea sui problemi di bilancio degli allevamenti.

E il 15 settembre il Consiglio: all’Italia 28 milioni

Fin qui la proposta della Commissione Ue, datata 7 settembre 2015. Successivamente il Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Unione europea, nella sua riunione informale del 15 settembre in Lussemburgo, ha approvato la proposta di intervento della Commissione da 500 milioni di euro per i settori del latte e delle carni.

Sono stati confermati gli aiuti diretti per le imprese, lo stoccaggio privato dei formaggi e delle carni, la promozione straordinaria per i due settori sul mercato interno e nei Paesi terzi. Per l’Italia l’intervento prevede risorse per oltre 28 milioni di euro, in aumento rispetto al 2009 quando furono 23 milioni, di cui 25 per gli aiuti diretti, insieme a una quota per lo stoccaggio dei formaggi che può arrivare a quasi 50 mila tonnellate.

Per le carni suine saranno aumentati i prezzi di stoccaggio e sono stati ampliati i prodotti ammessi, compresi i tagli del cosiddetto ‘quinto quarto’. La Commissione autorizzerà anche l’anticipo fino al 70% del pagamento degli aiuti diretti a partire dal 16 ottobre, con semplificazione delle procedure come richiesto anche dall’Italia. Confermate anche le misure di medio lungo periodo, in particolare la creazione di Gruppo di alto livello per un rafforzamento del monitoraggio del mercato del latte e delle carni. Gli Stati membri hanno condiviso anche l’impegno della Commissione di coinvolgere l’Autorità per la concorrenza europea sulla catena alimentare, in particolare sulla problematica del prezzo alla produzione e al consumo.

“Servono azioni incisive – ha commentato il ministro Maurizio Martina – per tutelare il reddito degli allevatori e per questo abbiamo chiesto alla Commissione di intervenire con urgenza e con misure semplici e flessibili. Le nuove risorse messe a disposizione sono utili per rispondere alle esigenze di liquidità delle imprese e si vanno ad aggiungere al nostro pacchetto latte da 120 milioni di euro. Un primo passo che vogliamo concretizzare con le decisioni operative a livello nazionale, sulle quali siamo già al lavoro. Il nostro lavoro quotidiano per soluzioni operative a favore dei nostri produttori continua e per questo abbiamo voluto fissare un nuovo incontro con Spagna, Francia e Portogallo per il 24 ottobre in Italia”.

“Abbiamo chiesto garanzie – ha affermato il vice ministro Andrea Olivero presente a Lussemburgo – per una filiera strategica come quella zootecnica, trovando finalmente nella Commissione europea risposte concrete. Lo stoccaggio privato dei formaggi rappresenta per noi uno strumento importante e che vogliamo ulteriormente rafforzare, anche grazie all’elasticità prevista dalla Commissione nella gestione delle quote assegnate. Insieme a Spagna e Francia, chiediamo di continuare il monitoraggio del settore lattiero per aggiornare le misure del pacchetto alle eventuali necessità che dovessero emergere. È importante lavorare anche sul lungo periodo e credo che sia davvero necessario un intervento dell’autorità sulla concorrenza contro le pratiche sleali sul mercato a livello europeo”.

 

 


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