Così Bper Banca parla agli agricoltori

Tavola rotonda organizzata a Modena da Bper Banca su agricoltura e prodotti tipici, con la partecipazione del ministro Martina. Un evento forse più di pierre che non di approfondimento economico. Che si è concluso con una visita al grande magazzino di custodia e stagionatura del parmigiano situato a Campogalliano


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Con la tavola rotonda sul tema “Agricoltura, ambiente, prodotti tipici: il caso di Modena Terminal”, che ha organizzato recentemente a Modena, Bper Banca ha voluto “continuare dopo l’Expo la riflessione su realtà e prospettive del settore agricolo e dell’industria agro-alimentare”. Hanno parlato dirigenti della banca, il sindaco, il presidente del consorzio del Parmigiano Reggiano, docenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia, addirittura il ministro Maurizio Martina (nella foto). La sigla Bper sta per Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

Ma più che un approfondimento di temi di economia agraria l’incontro si è risolto, più efficacemente, in un grande evento di pubbliche relazioni. Dove i protagonisti dell’agricoltura locale hanno potuto dialogare con i dirigenti della banca e con rappresentanti chiave del mondo delle istituzioni. All’agricoltura e all’indotto serve anche questo.

“Funzionale alla garanzia reale sui finanziamenti”

E’ seguita una visita al magazzino formaggi Modena Terminal, situato a Campogalliano. Modena Terminal è una società di Bper Banca specializzata nella custodia e nella movimentazione di merci nazionali ed estere, al cui interno opera il Magazzino Formaggi, adibito alla custodia e alla stagionatura del Parmigiano Reggiano. Si tratta, spiegano dalla Bper, “di un’attività peculiare e storica di Bper Banca, che da molti decenni è funzionale alla garanzia reale sui finanziamenti concessi ai produttori di un formaggio tipico di altissima qualità, da sempre tra le eccellenze agroalimentari del territorio”.

Dunque il magazzino formaggi è funzionale alla garanzia reale sui finanziamenti concessi ai produttori di parmigiano. A questo proposito si può citare quanto si legge in una pubblicazione di Modena Terminal: “Modena terminal, e al suo interno il Magazzino Formaggi, sono a tutti gli effetti parte del processo di cambiamento economico delle imprese del settore agroalimentare. Bper Banca, cui i Magazzini si riferiscono, ha in essere operazioni di finanziamento garantite dal Formaggio Parmigiano Reggiano e da altri formaggi dop per oltre 100 milioni di euro. Ad essi si aggiunge un’ampia disponibilità di finanziamenti rivolti al potenziamento del settore, in particolare per sostenere le aziende sui mercati esteri, grazie all’operatività di un Portale web dedicato”.

Investimenti post sisma

Il sisma del 2012 aveva causato ingenti danni all’immobile e agli impianti di Modena Terminal, per cui si era resa necessaria una profonda ristrutturazione. Questa è terminata alcuni mesi fa ed è stata presentata in pompa magna appunto in occasione di questo incontro. Attualmente il Magazzino Formaggi, tornato alla piena efficienza, ha in deposito 120mila forme, il massimo della sua capacità.

Racconta il direttore di Modena Terminal Livio Nora: “La mattina del 20 maggio 2012 (la prima grande scossa del terremoto era avvenuta poche ore prima), nel constatare la situazione in cui si trovava il Magazzino di stagionatura formaggi (scalere crollate, forme cadute) ho avuto un momento di sconforto. Sarà complicato, ho pensato, riprendere il lavoro. Ma mi sono detto anche: è stato un miracolo, il sisma ha colpito di notte, abbiamo subìto solo danni materiali”.

I danni, continua Nora, “ammontavano complessivamente a oltre 1,6 milioni di euro, di cui oltre un milione causati a merci di terzi depositate in magazzino, a merci varie e al Magazzino Formaggi. Ad essi si aggiungevano 250mila euro circa di costi di recupero e messa in sicurezza e 350mila euro per impianti, scaffalature e opere in muratura. L’investimento complessivo per l’adeguamento sismico delle strutture in cemento prefabbricato, le nuove scaffalature antisismiche e gli interventi sugli impianti elettrici e di climatizzazione hanno comportato un investimento superiore a 1,6 milioni di euro, completamente autofinanziato”.

“Mi congratulo con voi – ha detto il ministro durante la visita a Modena Terminal – per il grande lavoro di ristrutturazione svolto a seguito del terremoto e vi ringrazio per questo invito. Serve anche a noi constatare che i protagonisti del mondo finanziario producono sforzi a favore dell’economia reale. E poter verificare questo davanti a migliaia di forme di Parmigiano Reggiano è di grande effetto: qui siamo al top sia da un punto di vista della tecnologia, sia per quanto riguarda la qualità agroalimentare”.

“Complimenti a Bper per l’investimento diretto fatto in Modena Terminal”, ha aggiunto il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli. “Dare valore al territorio è importante anche perché i nostri prodotti sono unici nel mondo e sottolineano la grande competitività di Modena. Non a caso in questo 2015 il Pil di Modena ha segnato un +9%. In Emilia Romagna ci sono 42 dop e igp, di cui ben 22 in provincia di Modena. E l’indotto dell’agricoltura è importante: meccanica, ricerca… Per garantire la qualità dei prodotti agricoli servono anche moderne piattaforme logistiche come appunto Modena Terminal. E ci sono risorse pubbliche: possiamo usare i nuovi fondi europei, utili in particolare per sostenere il ricambio generazionale in agricoltura, cioè per dare un futuro al settore e all’indotto”.

Gli interventi di Vandelli e Marchesini

Alla tavola rotonda di Modena il ministro Maurizio Martina ha tra l’altro dichiarato: “Il nodo del rapporto tra imprese e credito, in particolare imprese del settore agroalimentare e agricolo, è oggi una frontiera delicata. Ritengo molto positive le attività che Bper Banca ha sviluppato fin qui, perché sono fondamentali nell’accompagnare un settore che ha bisogno di specializzazione. Siamo tornati a capire che fare credito all’agroalimentare è una cosa diversa dal fare credito in senso generale. Bisogna prestare attenzione, ciascuno per la propria parte, alla ristrutturazione dei debiti delle imprese”.

E l’amministratore delegato del Gruppo Bper Alessandro Vandelli ha a sua volta affermato: “Credo che questa occasione di confronto sulle tematiche relative al mondo agricolo, e più in generale sulla valorizzazione e difesa dei prodotti di eccellenza, sia molto importante in una fase storica in cui il settore primario e le politiche ambientali in genere assumono valenza strategica ai fini di uno sviluppo sostenibile. Sottolineo, a questo proposito, che per il nostro istituto essere a fianco dei produttori agricoli non significa solo aiutare un pilastro dell’economia italiana, ma anche valorizzare il legame con il territorio, proseguendo un cammino che connota da sempre il nostro modo di fare banca”.

Il responsabile della Sezione agricoltura di Bper Banca Maurizio Marchesini ha approfondito cose vuol dire, per questa banca “essere a fianco dei produttori agricoli”, come ha detto l’ad Vandelli. Ha spiegato cioè Marchesini: “Abbiamo contribuito alla formazione. Abbiamo proposto nuovi prodotti nel credito agrario, come ad esempio un accordo con la Bei per linee di credito uguali per aziende agricole e aziende agroindustriali, una cosa che prima non c’era; e che va incontro al passaggio generazionale che è un fattore cruciale in agricoltura. L’export va bene, ma non è ancora abbastanza. Per questo abbiamo attivato un portale sui mercati di sbocco, con referenti anche operatori esteri, avviando nuovi processi di esportazione. Infine la nuova Pac: garantisce 53 miliardi di euro all’Italia e questi devono essere investiti; in quest’ambito le banche possono aiutare e integrare gli investimenti; e noi per questo abbiamo il Fondo Credito, che aiuta chi vuole investire in agricoltura”.

 

L’articolo completo è pubblicato su Informatore Zootecnico n. 21/2015

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