Azienda Stafler, la storia di nuova stalla in Alto Adige

È quello su cui ha puntato Andreas Stafler per rilanciare la sua azienda di Campo di Trens (Bz) distrutta nel 2015 da un incendio. In occasione della giornata a porte aperte organizzata da Wolf System lo scorso 7 maggio, i visitatori hanno potuto vedere tutte le nuove caratteristiche strutturali adottate dal titolare


stafler

Quando negli imprenditori c’è stoffa, coraggio di rischiare e forza di reagire anche di fronte alle disgrazie, possono nascere delle interessanti opportunità. È questo quanto è successo ad Andreas Stafler, un giovane allevatore, 39 anni, di Campo di Trens (Bolzano), una località vicina a confine con l’Austria, a 900 metri sopra il livello del mare. Il sei aprile dello scorso anno un furioso incendio ha distrutto completamente la sua stalla con fienile; a quel punto Andreas doveva decidere cosa fare per il futuro. Lui ha scelto di rilanciare, superato il difficile momento delle perizie da parte delle compagnie di assicurazione a metà agosto ha iniziato la costruzione di una nuova stalla moderna e funzionale con un’attenzione particolare al benessere degli animali.

«C’è voluto più tempo a chiudere la parte burocratica che a costruire la stalla – afferma Stafler -. Da quando abbiamo iniziato la costruzione nell’arco di quattro mesi c’erano già dentro le vacche. Certo, non con tutte le rifiniture, ma l’abitabilità della mandria nella nuova stalla – dotata di ogni confort per il benessere degli animali e per la massima razionalizzazione dei lavori di stalla – era completata».

Così, il 7 maggio scorso, presso l’azienda Stafler a Campo di Trens (Bolzano), si è tenuta una “giornata a porte aperte” organizzata proprio da Wolf System con lo scopo di mostrare ai visitatori la nuova struttura interamente realizzata da Wolf System e tutte le scelte innovative inerenti l’allevamento, la nutrizione animale e la tecnica di essicazione del fieno adottate dal titolare.

L’azienda

La superficie dell’azienda è di 38 ettari, dei quali 18 coltivati a silomais e i rimanenti a prato, che viene tagliato 3-4 volte molto indietro nella maturazione dell’erba e semplicemente appassito, quindi portato in fienile dotato di impianto di essicazione ad aria calda prodotta tutta con un impianto di pannelli fotovoltaici che produce 250 kW di energia elettrica in parte immessa in rete.

Questo sistema garantisce un fieno di qualità eccezionale che permette di alimentare le 90 vacche da latte e i 75 capi per la rimonta che Stafler ha messo nella nuova stalla.

L’alimentazione

Per le vacche in lattazione vengono usate solo materie prime, oltre all’ottimo foraggio essiccato nel fienile grazie all’aria calda prodotta con l’impianto fotovoltaico.

Questa la razione alimentare: soia 2 kg capo/giorno, polpa di barbabietole 0,5 kg/giorno, lino 0,200-300 grammi, silomais 28 kg/giorno, più integratori.

La stalla

La nuova stalla ha avuto un costo di 1,8 milioni di euro, dei quali 650 mila ottenuti dall’assicurazione per la stalla bruciata, 104 mila soltanto di contributo dalla Provincia di Bolzano e tutto il resto a carico dell’allevatore. La caratteristica principale della nuova stalla è quella dell’aver posto al centro il benessere degli animali. Questo ha permesso di ottenere un risultato eccezionale: la produzione media capo per lattazione è di 100 quintali, il grasso medio sull’anno è al 4,10%, le proteine al 3,40%, le cellule somatiche 100-120.000 e la carica batterica 5.000. Questo, nonostante sia stata praticata la tecnica della lettiera permanente. In pratica: il composto – trucioli e segature mescolati alle defecazioni delle vacche nella zona di riposo della mandria – viene sparso due volte al giorno e la lettiera viene girata ogni 15 giorni, favorendo una fermentazione del letame con temperatura che raggiunge i 50 gradi con un pH di 8. La stalla ha una superficie di 3.000 metri quadrati, 15 metri per animale, l’altezza al colmo è pari a 9,5 metri con grandi aperture che garantiscono un’aereazione costante e l’assenza totale di odori.

La sala di mungitura

La sala di mungitura è dotata di 2 batterie parallele di 8 postazioni ciascuna. Il fienile, sempre costruito su modello Wolf system, ha una superficie di 1.000 m2 e un’altezza di 11 m al colmo e 8 m in gronda ed è costituito da grandi celle in cemento prefabbricato che ne favoriscono l’essicazione con aria calda e il successivo stoccaggio.

Tutte queste caratteristiche della stalla sono finalizzate a favorire la vita produttiva delle vacche che Andreas vuole portare al doppio della carriera media delle vacche allevate nelle grandi stalle della pianura.

Egli però si pone anche un altro obiettivo: ottenere un latte di qualità eccezionale e con quantità di tutto rispetto per un’azienda di montagna.

Il latte viene conferito alla vicina Cooperativa Latteria di Vipiteno e trasformato nello yogurt che viene distribuito in tutta Italia, permettendo all’allevatore di ottenere un prezzo di 0,55 euro a kg più Iva per il latte conferito.

 

L’articolo completo è pubblicato su Informatore Zootecnico n. 11/2016

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