Avicoltore dell’anno: premio Unaitalia alle eccellenze italiane

La prima edizione del premio nazionale per le migliori pratiche di allevamento sui temi di benessere animale, riduzione degli antibiotici e sostenibilità. Ecco le storie dei sei vincitori scelti dalla giuria da esperti tra oltre 40 candidature


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(Fonte: Unaitalia)

Valorizzare le eccellenze di un settore tecnologicamente avanzato, sensibilizzare l’adozione di pratiche sempre più virtuose, premiare le idee più innovative, esaltare il saper fare italiano.
Con questi obiettivi Unaitalia ha promosso la prima edizione del premio “Avicoltore dell’anno: Premio 2017 migliori pratiche del settore avicolo italiano”, il riconoscimento che la filiera dedica ai suoi principali protagonisti, gli allevatori.  La premiazione è avvenuta in occasione della quinta assemblea generale tenutasi il 27 giugno scorso a Roma.
I sei vincitori sono stati selezionati tra oltre 40 candidature e scelti da una giuria di esperti composta dal direttore di Unaitalia Lara Sanfrancesco, dal vice segretario generale di Altroconsumo Franca Braga e da Maria Caramelli, direttore generale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta. Ecco le loro storie.

Salvatore Angelo – Sostenibilità ambientale
Molisano di Spinete, in provincia di Campobasso, classe ’76, appartenente ad una famiglia di avicoltori avicoli da due generazioni, è stato premiato nella categoria sostenibilità per la capacità di coniugare amore per la natura e il benessere animale con la passione per l’innovazione tecnologica che coltiva fin da piccolo. Ingegnere elettronico, ha ideato e brevettato un sistema di sorveglianza per gli allevamenti avicoli in grado di individuare tempestivamente anomalie ed inviare la relativa segnalazione di allarme in tempo reale anche con messaggi sms. L’apporto del brevetto alla sostenibilità ambientale, oltre all’evidente contributo al soddisfacimento del benessere animale, consente di evitare che l’eventuale danno individuato si amplifichi richiedendo interventi più consistenti e dunque più impattanti.

Enrico Bolognesi – Benessere animale
A capo dell’omonimo stabilimento di Stienta, in provincia di Rovigo, è stato premiato nella categoria benessere animale per aver messo al primo posto della sua recente attività di allevatore, nata nel 2011, la salute dei suoi capi e l’applicazione di soluzioni pratiche per migliorare la qualità della loro vita.
Giovane allevatore convito che la qualità del benessere animale è strettamente collegato al livello di salute dell’uomo, ha introdotto nei sui tre nuovi e avanzati capannoni, tetti trasparenti affinché gli animali godano della luce del sole e sia favorito il naturale passaggio dalle ore del giorno a quelle della notte, evitando così problemi di comportamento e di salute degli animali. Questa, insieme ad altre soluzioni come l’utilizzo di avanzate tecniche e strumenti di rilevazione delle temperature e dell’umidità e il posizionamento di apposite ballette di paglia sparse all’interno dei capannoni per offrire agli animali una possibilità di svago, hanno contribuito a creare un ambiente di crescita ideale con effetti positivi sull’aumento della vivacità degli animali, una minore sedentarietà e una maggiore capacità di esprimere i propri comportamenti naturali.

 

Roberto Drigani – Sostenibilità ambientale

Ultimo discendente di una famiglia di agricoltori e avicoltori che dal 1940 opera nelle verdi campagne della provincia udinese, a Povoletto, lungo il corso della roggia Cividina, Roberto Drigani è stato premiato nella categoria sostenibilità ambientale per la capacità di innovazione nelle tecniche di sostenibilità. L’allevamento è una vera passione di famiglia, che nel corso degli anni è cresciuta di pari passo con l’innovazione tecnologica. Accanto alle più avanzate pratiche di allevamento che garantiscono adeguata illuminazione naturale e giusta temperatura interna per ottenere un clima sano per gli animali, l’azienda affianca soluzioni originali come l’utilizzo per le lettiere del miscanto, un vegetale con ottima capacità assorbente che consente di mantenere la lettiera sempre asciutta, con minori odori e senza polvere e che, per la sua particolare consistenza, è anche ‘’un divertimento’’ per gli animali.

Claudio Grosselle.

Claudio Grosselle.

Claudio Grosselle –  Benessere degli animali
Situato a Mirandola, in provincia di Modena, l’allevamento di Claudio Grosselle (nelle foto) di oltre un milione di capi è stato premiato per la dedizione e la perseveranza dimostrate anche di fronte alle prove più dure. Nel 2012, a seguito del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, l’azienda ha subito ingenti danni ai propri fabbricati. Ciò nonostante, è stata in grado di rialzarsi e migliorare ulteriormente le proprie strutture, dimostrando un impegno e una passione fuori del comune. Ponendo sempre al centro il benessere degli animali, è stato introdotto un sistema di emergenza nell’eventualità di black-out elettrico attraverso l’installazione di 3 linee elettriche collegate a 3 gruppi elettrogeni di emergenza e (in caso di mancata partenza dei 3 gruppi) a motori alimentati a batteria. I capannoni sono dotati di finestre trasparenti per assicurare la naturale alternanza delle ore del giorno e della notte, mentre grande attenzione è riposta nell’organizzazione della lettiera, intesa non come “rifiuto” bensì come fonte imprescindibile di sostanze nutritive per la coltivazione dei terreni aziendali riducendo drasticamente l’uso di concimi chimici di sintesi.

Amalia Mascia –  Riduzione degli antibiotici
Con la collaborazione degli altri membri della sua famiglia, dal 2008 Amalia conduce un allevamento estensivo a Pietramontecorvino, in provincia di Foggia dove ha saputo conciliare in modo indissolubile benessere animale, riduzione degli antibiotici e sostenibilità ambientale.
Attraverso il massimo rispetto del protocollo aziendale, l’adozione di pratiche sempre più performanti e il monitoraggio più volte al giorno dei parametri di umidità e ventilazione degli allevamenti per assicurare una lettiera sempre asciutta, si disincentiva lo svilupparsi di malattie e di conseguenza si garantisce la riduzione dell’uso dei farmaci. Anche la sostenibilità ambientale è favorita da sistemi di stoccaggio e, previa autorizzazione degli organi sanitari competenti, successivo utilizzo della pollina come concime organico nei terreni di proprietà.

Mirco, Diego e Corrado Cavicchi – Categoria avicoli speciali
Membri di un’azienda avicola familiare nata nel 1982 dall’iniziativa di papà Goffredo, i tre fratelli Cavicchi rappresentano un esempio virtuoso di avicoltura dedicata agli avicoli speciali, a cui è dedicato un premio speciale. L’azienda nel 2015 decide di dedicarsi alla produzione di nicchia (di cicli alternati di faraone, polli “collo nudo” e galletti). Nel 2016 decide di avviare l’allevamento di faraone a lento accrescimento e senza antibiotici. Inoltre, data l’ubicazione in una zona incontaminata, ai margini del Parco dei laghi di Suviana e Brasimone, l’azienda – in accordo al Consorzio Rurale di cui l’azienda fa parte – utilizza esclusivamente acqua di sorgente. La più grande ambizione è legare il mondo agricolo al turismo per avvicinare sempre di più le persone alla realtà avicola.


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