Ammasso formaggi, previsti nuovi aiuti

Su richiesta del ministro Martina, Hogan promette di concedere all’Italia le quote di aiuti allo stoccaggio privato ancora inutilizzate da alcuni Paesi Ue. Considerato il trend negativo dei prezzi del latte italiano, spiega il ministro, diventano indispensabili nuovi interventi a sostegno del settore.



di Stefano Boccoli

L’Italia potrà beneficiare di ulteriori aiuti per l’ammasso privato di formaggi. Lo ha annunciato il commissario all’Agricoltura Phil Hogan in un incontro bilaterale con il ministro Maurizio Martina.

Dovrebbero dunque venire riaperti i termini per i contratti di stoccaggio per i derivati lattiero-caseari, una misura scattata nei mesi scorsi sull’onda della crisi di mercato che da tempo brucia i redditi degli allevatori europei e italiani in particolare.

L’ultima fase di aiuti all’ammasso privato di formaggi è partita a ottobre 2015 ed è durata sino al 15 gennaio scorso. A normarla è stato il Regolamento delegato 2015/1852 della Commissione, che ha fissato gli aiuti a 15,57 euro per tonnellata a risarcimento delle spese fisse di immagazzinamento e di ulteriori 0,40 euro per tonnellata, e per giorno, a copertura dei costi di stoccaggio. Veniva poi previsto che ciascun contratto di ammasso potesse andare da un minimo di 60 giorni a un massimo di 210 giorni (ovvero sette mesi), terminati i quali lo stocchista rientrava pienamente nella disponibilità della merce e poteva collocarla su qualsiasi mercato, interno o esterno all’Unione europea. Il regolamento considerava anche un periodo minimo di detenzione del formaggio, calcolato a seconda del grado di maturazione e stagionatura del prodotto. Per i formaggi generici i termini vengono fissati a livello di stato membro, mentre per i formaggi dop e igp viene recepito quanto indicato dai disciplinari di produzione.

Nel complesso, sono stati concessi aiuti all’ammasso privato per un totale comunitario di 100mila tonnellate tonde di prodotto, ripartite tra gli stati membri: per l’Italia, nel periodo tra ottobre 2015 e gennaio 2016, sono stati previsti aiuti per 12.015 tonnellate.

L’intervento del ministro Martina

Il nostro Paese ha presto esaurito tale quantitativo massimo. Ma la situazione di produzione e stock, come di domanda e offerta interne ai vari paesi dell’Ue, sono differenziate, tanto che esistono casi di mancato utilizzo dei plafond nazionali di ammasso. Per questo, ha fatto bene il ministro Martina a evidenziare come perduri in Italia la situazione di crisi del comparto lattiero e a strappare al commissario Hogan la promessa di concedere all’Italia quote ancora inutilizzate di aiuti allo stoccaggio privato. È stato lo stesso Martina a spiegarlo a fine incontro: «Ho proposto al Commissario di valutare nuovi interventi a favore degli allevatori, tenuto conto dell’andamento negativo dei prezzi del latte sul mercato. Accolgo positivamente la notizia sullo stoccaggio privato dei formaggi e mi aspetto che all’Italia venga destinata una parte consistente delle quote residue».


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