Agriumbria – I migliori bovini di razza Chianina e Frisona segnalati dalla fiera di Bastia

Dalle mostre tenutesi alla rassegna di Bastia Umbra i nomi degli animali premiati per queste due razze. E quelli dei rispettivi allevatori


razza

Si chiama “Zama” la campionessa assoluta della VII Mostra interregionale “Bovini di razza Chianina”, organizzata dall’Anabic in collaborazione con Aia e Ara Umbria in occasione dell’edizione 2015 di Agriumbria, la grande fiera di Bastia Umbra (Pg).

«Una splendida bovina dalle caratteristiche difficilmente uguagliabili» ha dichiarato, riferendosi alla campionessa, il giudice di gara Matteo Ridolfi, esperto nazionale e coordinatore degli esperti Anabic.

La bovina dell’allevamento Luchetti Basilio e Claudio di Perugia, degna rappresentante della sua pregiata razza, ha vinto dopo essersi classificata prima all’interno della sua categoria, vacche da 3 a 5 anni, e successivamente piazzandosi al primo posto tra le finaliste femmine senior.

In gara nel ring c’erano 35 capi di razza chianina, provenienti da 6 allevamenti tutti della provincia di Perugia.

In mattinata si è svolta la mostra di tutti i capi, in particolare, gli animali suddivisi in due sezioni, maschi e femmine, hanno sfilato secondo categoria di età. Il giudice di gara ha proclamato così gli animali finalisti per ogni categoria e durante il pomeriggio sono stati scelti tra questi i capi vincitori. Gli animali arrivati in finale sono stati presentati nuovamente sul ring suddivisi in 4 categorie: maschi junior (fino 36 mesi di età); maschi senior (dai 36 mesi in su); femmine junior (fino 36 mesi di età); femmine senior (dai 36 mesi in su), e per ognuno di questi gruppi è stato scelto un solo campione con la rispettiva riserva di categoria. Durante la manifestazione, Ridolfi si è complimentato più volte con gli allevatori dei bovini in gara per le elevate qualità morfologiche possedute dagli animali.

Ecco quali sono stati i campioni e le rispettive riserve.

Per la categoria maschi junior è “C’è” a meritarsi il primo posto, dell’azienda Luchetti Basilio e Claudio seguito dalla sua riserva “Dario Del Palombaro” dell’azienda agricola Lombardi Ilio.

Angelo Di Moglie”, dell’azienda agricola Lombardi Ilio, al primo posto e “Zack”, di Luchetti Basilio e Claudio, come sua riserva, per la categoria maschi senior.

A vincere il titolo di campionessa all’interno della categoria femmine junior è stata “Bella” di proprietà dell’azienda Luchetti Basilio e Claudio, alla quale Ridolfi ha attribuito anche il trofeo “Lucio Migni” per il titolo di “Best in show” ovvero il miglior soggetto di mostra. Riserva: “Diana di Moglie”, di Marcucci Giancarlo.

Per la categoria femmine senior, come già anticipato, è “Zama” ad aggiudicarsi il titolo di campionessa e successivamente quello di campionessa assoluta della mostra. Riserva: “Seriosa Della Favorita” dell’azienda agricola Lombardi Ilio.

Infine, ad aggiudicarsi il titolo di miglior gruppo di allevamento è ancora una volta l’azienda Luchetti Basilio e Claudio premiata con il trofeo “Romano Rotini”.

Il commento di Fausto Luchetti

Grandi soddisfazioni quindi per Fausto Luchetti, titolare di un azienda con circa 500 bovini, che ha visto più volte i propri capi di Chianina occupare il gradino più alto del podio umbro.

«Anche se in tono minore, per la difficoltà di ordine sanitario che non ha permesso alle aziende esterne alla regione di partecipare, sono molto soddisfatto di questa manifestazione – ha affermato Luchetti – l’interesse dei visitatori verso questa razza, che da molti di anni ha un nome anche al di fuori del territorio nazionale, è stato elevato anche in questa occasione, e questo è per la nostra azienda motivo di grande orgoglio. Questa mostra rappresenta ogni anno un momento molto importante per noi allevatori che possiamo confrontarci e presentare i risultati ottenuti dopo le tante fatiche e i tanti sacrifici».

I numerosi premi vinti in questa edizione della Mostra, ha dichiarato Luchetti, «sono solo la ciliegina sulla torta. Non è la questione economica ad interessarmi, quanto più vedere una passione così nutrita come la nostra, essere premiata. Una soddisfazione che tira su il morale a noi del settore e che alimenta il coraggio per andare avanti in questo periodo così difficile: il nostro settore, ovvero quello della carne, è in una situazione di mercato in cui la domanda supera abbondantemente l’offerta e il prezzo della carne non sale». Ha spiegato con tono demoralizzato Luchetti: «Quindici anni fa il prezzo della carne si aggirava sugli 11.200 lire/kg carcassa; oggi il prezzo è intorno ai 6 euro/kg carcassa; la variazione è praticamente nulla, e i prezzi per la produzione continuano a salire per noi allevatori. Lo scenario attuale vede il mercato delle nostre carni nelle mani della grande distribuzione e le piccole aziende fanno fatica ad andare avanti con un guadagno così basso e i costi di allevamento e produzione sempre maggiori. Una delle nostre ancore di salvezza è la vendita diretta al consumatore, consentita dalla nostra struttura».

Che sia un periodo difficile, ha continuato l’allevatore di Perugia, «lo si vede anche dai bassi standard genetici che le piccole aziende hanno oggi: le associazioni regionali e provinciali non puntano più ad elevare l’indice genetico dei propri animali attraverso la selezione e il miglioramento genetico, poiché le spese sono troppo elevate: investire sulla genetica oggi, vorrebbe dire investire nel medio-lungo periodo, e questo non possiamo più permettercelo. Noi addetti del settore diamo priorità alle spese non procrastinabili, interessandoci sempre meno alla selezione genetica, diventata per molti un bene di lusso. La nostra azienda è tuttavia molto fortunata da questo punto di vista, poiché i riproduttori che abbiamo derivano da linee genetiche molto buone, costruite nel tempo».

La valutazione morfologica

Infine una piccola digressione per ricordare il significato della valutazione morfologica secondo Anabic (www.anabic.it).

Nei bovini da carne, ove la morfologia è anche funzione, la valutazione morfologica assume particolare importanza in quanto permette di stimare la capacità di produrre tessuto muscolare, quindi carne. Il concetto di “bellezza funzionale” è finalizzato all’individuazione di animali in possesso delle caratteristiche morfo-funzionali per diventare ottimi riproduttori. Le principali caratteristiche della razza chianina sono: gigantismo somatico, grande lunghezza di tronco e scheletro leggero.

La Mostra della Frisona Italiana

Sempre in occasione dell’edizione 2015 di Agriumbria si è tenuta la mostra interregionale “Bovini di razza Frisona Italiana”, organizzata dall’Anafi in collaborazione con Ara Umbria e Aia. Questa razza rappresenta per le regioni dell’Italia centrale una delle principali fonti di latte destinato alla produzione casearia tipica di queste zone e la mostra diventa pertanto un’importante occasione per verificare la selezione e le performance produttive di questa razza da latte.

Giudice della gara è stato Davide Errera, giovane allevatore della provincia di Mantova, che ha dovuto valutare circa 52 capi provenienti da 5 allevamenti dell’Umbria, del Lazio e della Basilicata.

Ad aggiudicarsi il titolo di campionessa assoluta della mostra e quello di miglior mammella vacche adulte è stata “Posal Lheros Olimpia” dell’azienda agricola Posticchia Sabelli di Lavello, in provincia di Potenza; arrivata in finale dopo aver ottenuto il primo posto tra le vacche della categoria vacche adulte.

Goldwyn Miss Moretta” dell’azienda agricola dei fratelli di Marziantonio di Roma è invece la sua riserva. La menzione d’onore spetta alla terza classificata assoluta “Posal Sanchez Marbella Et” dell’azienda Posticchia Sabelli di Lavello.

Sempre dello stesso allevamento è “Samanta” la campionessa della categoria vacche giovani e in seconda posizione per questa categoria, con il titolo di campionessa di riserva, “Tagal Gabor Linda” di Taglioni Alberto M. e Renato, Bettona, in provincia di Perugia. Per la seconda volta il gradino più alto del podio per l’azienda agricola dei fratelli di Marziantonio con la campionessa della categoria manze e giovenche “Dm Goldsun Gaia”; sua riserva “Carol Mccutchen Dista” di Pampana Carolina, Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo.

Infine, per il titolo di miglior mammella vacche giovani il giudice Errera ha proclamato vincitrice “Tragliata Sid Ninivitae” dell’allevamento Tragliata di Scorsolini Paolo e figli, di Fiumicino.

L’azienda Posticchia, oltre al titolo di campionessa assoluta vacche si è aggiudicata anche il premio speciale miglior soggetto per indice genetico con la bovina “Posal Altaiota Freedon”, il titolo di “Primo espositore” e il primo posto nella classifica allevatori.

 

L’articolo intero è pubblicato su Informatore Zootecnico n. 12/2015


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