Agrialp – Appuntamento a Bolzano

Tre i grandi settori produttivi protagonisti della “Fiera agricola dell’Arco alpino”: frutticoltura, vitivinicoltura e ovviamente lattiero caseario


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Torna puntuale alla fine dei raccolti autunnali Agrialp, la fiera agricola dell’Arco alpino, biennale, organizzata da Fiera Bolzano. La durata è di quattro giorni, dal 6 al 9 novembre 2015. Al direttore dell’ente Fiera Reinhold Marsoner abbiamo chiesto qualche anticipazione sull’evento.

Anche questa volta, ci dice, “i capienti padiglioni di Fiera Bolzano non sono sufficienti per accogliere tutti i 400 espositori che hanno già prenotato gli spazi, ormai non abbiamo libero nemmeno un metro. La nostra è ormai una fiera internazionale: ben il 20-25% degli espositori viene dall’estero”.

Anche se come sempre saranno tre i grandi temi agricoli di Agrialp, cioè zootecnia, frutticoltura e vitivinicoltura, ovviamente declinati con riferimento all’agricoltura di montagna, c’è un orientamento particolare. Il tema di quest’anno (sull’onda del 2014, anno dedicato dall’Onu all’agricoltura familiare, all’alimentazione, agli sprechi ed alla fame) sarà quello del suolo da proteggere e tutelare, visto che è uno di quelli richiamati assieme a quello dello sviluppo sostenibile dall’assemblea dell’Onu, oltre che temi oggetto di Expo che solo da pochi giorni avrà chiuso i battenti.

Il motto non è ancora definito, ma ruoterà interno al concetto della “Buona Terra”, dell’importanza della fertilità del suolo, avendo come passaggio fondamentale quello dello sviluppo sostenibile, della riscoperta dei prodotti regionali del cibo dell’alimentazione e della fame. Il tutto, precisa Marsoner, “alla luce dell’input avuto dal nostro principale e storico partner per questo evento, ossia la Sudtiroler Bauernbund, l’organizzazione degli agricoltori e dei coltivatori diretti dell’Alto Adige, che fin dalla prima edizione è il partner molto affidabile ed aperto all’innovazione”.

Ma quali saranno le novità che arricchiranno questa edizione di Agrialp?

“Tutto ciò che può essere di utilità per un’azienda agricola particolarmente di montagna sarà presentato nei vari stand, per questo il nostro format è molto apprezzato. Quindi attrezzature e macchinari particolarmente idonei per le lavorazioni nelle aziende zootecniche dei masi di montagna, con una particolare attenzione alla riduzione dei carburanti necessari per azionarle ed alla sicurezza e manovrabilità. Ma nel vicino centro zootecnico vi saranno anche le esposizioni dei migliori capi bovini delle razze autoctone allevati in Alto Adige, manifestazione questa organizzata in collaborazione con tutte le associazioni di razza. La mostra di questi capi si svolgerà nelle giornate del 7 e 8 novembre”.

Quanti visitatori ha avuto Agrialp nell’ultima edizione del 2013?

“Il numero di visitatori passa da un record all’altro in ogni edizione della fiera, nel 2013 abbiamo avuto oltre 40 mila visitatori. Ma la cosa interessante è che sempre più visitatori vengono dalle altre regioni del Nord Italia, ma anche dall’estero. Impressiona vedere tantissimi agricoltori della Padania che vengono a visitare una fiera per l’Agricoltura di Montagna. Certo è che l’Alto Adige è un po’ un’isola felice per l’agricoltura, il numero di aziende, dei masi che chiudono percentualmente è molto inferiore alle altre regioni italiane ma anche europee”.f

Come si può comprare il biglietto e quanto costa?

agrialp“Il biglietto è acquistabile sia all’ingresso che via internet, sul sito www.fierabolzano.it/agrialp. Acquistarlo direttamente in fiera costa 8 euro, se è family 15 euro, acquistato online il costo è la metà, 4 euro”.

Da parte sua il BauernBund sarà presente con una lunga serie di eventi che vanno dai convegni, alle tavole rotonde, alle premiazioni della migliore giovane famiglia contadina del Sudtirolo e dell’azienda che ha fatto maggiori innovazioni. La valorizzazione dei prodotti tipici sarà affidata a cuochi stellati ma anche, come in passato, all’organizzazione delle donne rurali dell’Alto Adige, organizzazione molto vivace presente all’interno del Bauernbund. Una presenza molto attiva è prevista anche dal movimento dei giovani coltivatori aderenti sempre al BauernBund.

 


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