Montasio dop, il 2016 si è chiuso con le vendite che hanno superato la produzione

Intanto è stato definito il nuovo consiglio di amministrazione del consorzio: per la prima volta nella sua storia la componente veneta (5 consiglieri su 9) prevale su quella friulana


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Il nuovo consiglio di amministrazione del consorzio di tutela del formaggio Montasio Dop vede prevalere, per la prima volta nella sua storia, la componente veneta (5 consiglieri su 9) su quella friulana. Infatti, a seguito della recente assemblea dei soci tenutasi recentemente a Codroipo (Udine), risultano eletti i consiglieri Lorenzo Brugnera (184 voti), Domenico Sartore (178), Maurizio Moro (134), Christian Roldo (104), Augusto Guerriero (101), Linda Del Ben (111), Maurizio Masotti (107), Stelio Bravin 104) e Valentino Pivetta (100).
Restano fuori dal Cda Pietro Vitali, direttore generale di Latterie Friulane (Parmalat), Marco Pezzetta, titolare della Pezzetta spa, e Ariedo Bront, leader della Latteria di Cividale del Friuli nonché vicepresidente uscente del Consorzio.
Il presidente uscente, Terenzio Borga, aveva già anticipato la sua indisponibilità a proseguire l’esperienza nell’attività amministrativa. Per portare a casa la presidenza i consiglieri Fvg dovranno ora fare (difficile) opera di scouting oltre il Tagliamento…
Concluso il mandato del trevigiano Borga, l’avvicendamento “regionale” alla leadership pareva naturale. Scontato quasi quanto opportuno in considerazione del sostegno finanziario garantito dalla Regione Friuli Venezia Giulia per il rilancio promozionale della Dop: l’unica che il Friuli Venezia Giulia vanta in ambito lattiero caseario.
L’assessore alle Risorse agricole del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Shaurli, ha commentato l’evento in maniera molto “laica”: «Si tratta di scelte interne. Quello che interessa a noi sono solo i risultati. Se il consorzio porterà avanti idee e progetti, la Regione ci sarà se, invece, diventerà una camera di compensazione delle tensioni interne allora la nostra disponibilità verrà subito meno».
Le cifre dell’anno scorso
Intanto, per il Montasio Dop, il 2016 si è chiuso con le vendite che hanno superato la produzione. Un risultato che fa ben sperare: 816 mila 676 forme prodotte (50% in Veneto e 50% in Fvg), contro le oltre 843 mila vendute.
L’obiettivo resta sempre quello di spingere sull’acceleratore della produzione, tornando a un milione di forme e, nel contempo, allargare l’area di distribuzione e vendita ben oltre Veneto e Fvg che oggi assorbono il 70% della Dop. Oltre ancora ad aumentare la quota di latte destinato alla Denominazione, che in Fvg si attesta ben al di sotto del 20% del latte complessivo (è il 70% nelle province venete).
Nel prossimo futuro, il Montasio Dop dovrebbe beneficiare della campagna promozionale messa in campo a quattro mani dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il consorzio di tutela. Un’operazione da 1,5 milioni, cui contribuiscono in modo importante i produttori che si sono autotassati aumentando da 0,71 centesimi a 0,90 la quota di ogni forma destinata a supportare il consorzio.
Nel corso dell’ultima assemblea, i soci hanno pure approvato una modifica allo statuto introducendo le quote rosa: la presenza femminile in Cda non potrà più essere inferiore al 20% dei membri. Il tetto è valido a partire dalla prossima elezione anche se un passo avanti in questo senso è già stato compiuto con l’ingresso di Linda Del Ben nel Cda che si riunirà prossimamente per l’elezione del nuovo presidente.

(di Adriano Del Fabro)


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