Roma, incontro Aia – ministero della Salute

Il presidente Aia Roberto Nocentini e il direttore generale Roberto Maddé sono stati ricevuti dal sottosegretario al ministero della Salute Davide Faraone. Al centro dei colloqui, tra gli altri, i temi del benessere animale, dell’uso delle biotecnologie, vaccinazione per Blue-Tongue e la situazione dell’Ara Sicilia


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Presso la sede del ministero della Salute a Roma, nei giorni scorsi, il sottosegretario al dicastero Davide Faraone, affiancato dal collaboratore della segreteria tecnica Giovanni Misseri, ha ricevuto il presidente dell’Aia (Associazione italiana allevatori) Roberto Nocentini, accompagnato dal direttore generale Aia Roberto Maddé (nella foto). Numerosi i temi al centro del costruttivo colloquio, durante il quale è stata tra l’altro confermata – da parte dei vertici Aia – la più ampia disponibilità alla collaborazione con gli uffici ministeriali, in tutte le attività che coinvolgono le Associazioni Allevatori sul territorio in tema di controlli volti a garantire ai cittadini la salubrità degli alimenti destinati al consumo finale, nonché il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie e di benessere animale previste dalle normative vigenti per gli allevamenti e, per quanto di competenza, anche nelle aziende di trasformazione.
L’utilità di questo tipo di sinergie è d’altra parte stata sottolineata – in una nota stampa diramata nella stessa giornata dal MinSa – dall’Amministrazione della Salute, in relazione alle attività di controllo poste in essere, in particolare nell’ultimo biennio presso gli allevamenti intensivi da carne dislocati sul territorio nazionale. Controlli che – è stato rilevato – si sono intensificati nel corso del 2016 ed hanno confermato la validità del nostro sistema nazionale, tra i più stringenti a livello mondiale. Le situazioni di non conformità rilevate hanno regolarmente portato all’erogazione delle relative sanzioni amministrative e alla segnalazione alle competenti Autorità degli attori coinvolti.
“Abbiamo espresso al Sottosegretario Faraone il nostro apprezzamento per l’efficacia e puntualità dei controlli posti in essere a tutela sia degli allevatori onesti che dei cittadini – ha dichiarato il presidente Nocentini – . Gli allevatori – ha proseguito – non sono contrari a che si facciano le opportune verifiche nelle stalle italiane, anche perché sono perfettamente coscienti che dallo stato sanitario delle loro mandrie e dal benessere degli animali allevati dipendono anche maggiori opportunità di reddito e, di non secondaria importanza, il consolidamento di quel rapporto di fiducia con i consumatori che tanto faticosamente cercano di costruire con il loro lavoro quotidiano”.
Nello specifico, oltre ai temi generali del benessere animale ed altri aspetti sanitari, la delegazione Aia ha affrontato con gli interlocutori del ministero della Salute le problematiche inerenti la sorveglianza sulla diffusione della Blue Tongue, per quanto riguarda gli aspetti della movimentazione del bestiame, e le relative campagne di vaccinazione, soprattutto in vista delle stagioni primaverile ed estiva, in rapporto all’elevarsi delle temperature su tutto il territorio nazionale.
Sul tavolo anche il tema dell’uso responsabile dei farmaci e delle biotecnologie al servizio della riproduzione animale. Infine, ampio spazio ad un aggiornamento sugli sviluppi inerenti la prosecuzione delle attività istituzionali di controllo e fornitura dei servizi agli allevatori nel territorio siciliano, a seguito delle note vicende legate alla attività dell’Aras.
(Camillo Mammarella)


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