“L’Italia recuperi le somme delle multe quote latte”

Lo chiede l’Avvocato generale della Corte di Giustizia Ue


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“L’Italia deve procedere al recupero integrale delle somme concesse ai produttori di latte che nel 2010-2011 hanno usufruito della proroga di pagamento delle multe, unitamente agli interessi”. E’ il parere, secondo quanto comunica l’Ansa, dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia Ue, su una vicenda che da quasi quattro anni vede opposti Italia e Commissione europea.
Con decisione del 2013, l’esecutivo Ue aveva dichiarato aiuto di Stato illegale il pagamento differito delle multe per sforamento delle quote concesso dall’Italia ai suoi produttori di latte tra il 2010 e il 2011. Nel 2015, il Tribunale Ue aveva annullato parte della decisione.
Ora l’Avvocato generale invita la Corte a confermare la decisione della Commissione di recupero integrale degli aiuti. L’indicazione dell’Avvocato generale non è vincolante, ma nella maggior parte dei casi viene seguita dalla Corte.
Fin qui il comunicato Ansa. Aggiunge però maggiori dettagli Agrapress, che sottolinea come l’Avvocato generale della Corte di Giustizia Ue raccomandi di respingere il ricorso dell’Italia. E che fornisce il link ( https://goo.gl/KgNKia ) al testo ufficiale delle sue “conclusioni”.
Comunque, ricostruisce Agrapress, l’Avvocato generale della Corte di Giustizia Ue Melchior Wathelet (Belgio) ha presentato le proprie conclusioni nella causa concernente la questione della proroga di sei mesi del pagamento delle rate delle multe quote latte e in particolare sul ricorso presentato dall’Italia contro la sentenza del Tribunale Ue che aveva confermato la decisione della Commissione che aveva ritenuto la proroga un aiuto di stato.
L’Avvocato generale, continua Agrapress, propone alla Ccorte di respingere il ricorso dell’Italia e quindi di confermare la decisione della commissione di recupero integrale degli aiuti. Per l’Avvocato generale “la violazione delle condizioni imposte in un provvedimento autorizzativo trasforma automaticamente l’aiuto inizialmente autorizzato in aiuto nuovo, non autorizzato”. Le conclusioni dell’Avvocato generale non vincolano la Corte di Giustizia. Il compito dell’Avvocato generale consiste nel proporre alla Corte, in piena indipendenza, una soluzione giuridica nella causa. La sentenza verrà pronunciata prossimamente.


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